Lo scioglimento del consiglio comunale secondo Castagnino
Il comune di Siracusa attualmente sta attraversando un periodo di tumulti politici e beghe burocratiche di ardua risoluzione. Con la bocciatura da parte del Consiglio Comunale del bilancio di esercizio consuntivo, per effetto dell’articolo 5, comma 1, L. Reg. 11 agosto 2016, n. 17, cosiddetta “Salva Sindaci”, questo organo si è sciolto e il Sindaco è rimasto in carica.
Una volta scioltosi il Consiglio Comunale, organo di vigilanza e controllo, il primo cittadino Francesco Italia amministra attualmente la città con il solo limite del commissario nominato dall’Assessore regionale alle Autonomie Locali della Regione Sicilia, preposto alla guida del Consorzio Comunale di Siracusa.
Ma qual è la vera causa dello scioglimento del Consiglio Comunale? Reportsicilia.com ha rivolto la domanda al consigliere Salvatore Castagnino, che ha così risposto:
«Il vero motivo per cui il consiglio comunale si è sciolto è che il Sindaco non ha mai avuto una maggioranza». L’operato di Italia, durante il suo primo anno di attività, non sarebbe stato approvato da quei consiglieri comunali che sostenevano la sua persona e la sua attività, nonostante i cambi di casacca dall’opposizione verso la maggioranza.
Castagnino, essendo presidente della commissione al bilancio e affari generali, ha preso nota che il Sindaco, il 31 Dicembre 2018, avrebbe prelevato alcune somme di denaro dal fondo di riserva d’emergenza a lui assegnato, concedendole in forma di contributi ad alcune associazioni, con il parere contrario del collegio dei revisori all’operazione di liberalità effettuata dal Sindaco. «Se quell’operazione comporta un danno erariale, questo non è più a carico dell’ente come debito fuori bilancio, ma è a carico di tutti quelli che votano SI, nonostante esista un parere contrario dei revisori dei conti», spiega il consigliere comunale.
Nel frangente, il commissario, preposto alla guida del Consorzio Comunale di Siracusa, sostituitosi al Consiglio Comunale, ha approvato il bilancio. Castagnino, intanto, interpellato i revisori, aveva ricevuto il parere con esito negativo. Prendendo atto della situazione, il commissario ha segnalato alla Corte dei Conti l’utilizzo indebito al 31 Dicembre 2018 del fondo di riserva del Sindaco per i contributi alle associazioni? Se lo ha fatto, la Corte dei Conti che responso ha dato?
Nell’attesa che questi interrogativi abbiano risposta, la delicata situazione politica continua a danneggiare la cittadinanza che vive una stasi pericolosa: scuole prive di riscaldamento, strade in pessimo stato e solo promesse di finanziamenti. Castagnino protende verso la tesi, secondo la quale in Italia si dovrebbe effettuare uno snellimento della burocrazia in ogni settore. «Non possiamo vivere di sospensive amministrative in una fase in cui si impedisce il diritto di amministrare una città di 150. 000 abitanti» continua Salvatore Castagnino «ci sono troppi gradi di giudizio».
Questo complesso apparato burocratico in origine aveva lo scopo di tutelare in giudizio il diritto, ma, ad oggi, ha prodotto instabilità, rinviando di continuo le decisioni e ritardando gli esiti. L’auspicio è che i quesiti e i dubbi rilevati nello scenario odierno, possano avere a breve le legittime risposte che tutti i cittadini di Siracusa attendono per andare avanti.
La redazione

