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Modì 2020 – Giustizia al genio, giustizia all’Arte

24 gennaio 1920 – 24 gennaio 2020

Giornata importante per l’Arte, quella con la A maiuscola, quella vera pura, senza contaminazioni. Oggi, 24 gennaio 2020, ricorre il centenario della morte di Amedeo Modigliani.

Artista eclettico, originale, pur sempre con un occhio sul passato, attento a non farsi influenzare troppo, ha sempre mirato ad affermare la sua arte, la sua persona.

Chiamato dagli amici Modì, dai familiari Dedo, ha inseguito la piena affermazione della propria personalità. Con le sue parole potremmo dire che l’unico dovere di ogni individuo è di salvare i propri sogni.

E lui li ha salvati, fino alla fine. Nonostante la misera, la malattia.

Amato, odiato, distorto, osannato non ha avuto una vita facile, ma neanche la morte gli ha dato piena giustizia e i suoi quadri sono i più falsificati al mondo. In nome suo uomini senza scrupoli hanno fatto fortune e il mondo dell’arte è pieno di copie di Modigliani. Sicuramente non avrebbe voluto questo, così attento a trovare la propria strada, a non farsi contaminare.

Da studi approfonditi sulla biografia emerge una individualità e una storia totalmente diversa da quella presentata fino a ora dell’artista maledetto, mettendo in rilievo le sofferenze che l’uomo ha dovuto affrontare e la forza interiore che ha fatto emergere, indiscutibilmente, il genio.

Amedeo Modigliani nasce il 12 luglio 1884 da una famiglia ebrea. Amante dell’arte e assetato di sapere, dopo viaggi condotti in Italia si trasferisce a Parigi, culla di fermenti culturali che segnano il futuro dell’umanità.

Ad animare la forza e la tenacia, che contraddistinguono il suo agire, vi è la malattia, latente ma sempre presente, che lo convince di avere poco da vivere e lo porta a ricercare l’affermazione della propria persona nella dimensione ultraterrena dell’immortalità che solo l’arte sublime ed eccelsa, che tocca gli animi, può dare.

Il ritratto riportato raffigura Lunia Czechowska, una delle donne più amate da Modì.

L’augurio migliore, nel centenario del 2020, è che la conoscenza della sua personalità, determinata e fiera, possa donare giustizia all’uomo, prima ancora che all’artista.

Giovanna Strano

Dirigente scolastico e scrittrice

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