Il gruppo consiliare del Partito Democratico non ha votato la variazione di bilancio, una proposta distante e inadeguata rispetto alle reali esigenze della città
Da tempo rivolgiamo appelli chiari all’amministrazione affinché si intervenga su questioni concrete e urgenti, ma le nostre richieste continuano a restare inascoltate. Anche in questa occasione, i nostri emendamenti sono stati in gran parte ignorati.
Avevamo chiesto maggiori fondi per la pulizia dei terreni incolti comunali e l’esecuzione in danno nei confronti dei proprietari di terreni infestati da sterpaglie inadempienti alle ordinanze ingiunzioni di manutenzione siano essi soggetti privati o pubblici; avevamo chiesto l’istituzione di un sistema di comunicazione efficace per le emergenze; l’organizzazione di un servizio di trasporto per i malati oncologici; l’intitolazione di un giardino alle vittime della strada, per fare memoria e sensibilizzazione; avevamo chiesto di mettere risorse economiche per la manutenzione delle nostre strade, per riparare i pericolosi “crateri lunari” di cui sono zeppe e renderle più sicure per tutti noi. Avevamo presentato questi emendamenti chiedendo all’aula un atto di responsabilità nei confronti della città e delle sue emergenze.
Soltanto un emendamento è stato approvato: quello che destina risorse all’abbattimento delle barriere architettoniche sui marciapiedi. Un intervento doveroso che grazie all’azione politica del gruppo consiliare del PD riesce a porre l’attenzione su un tema molto sensibile che era stato abbandonato dall’amministrazione attiva. Con questo emendamento, che destina 70 mila euro al capitolo di spesa, si intende garantire maggiore sicurezza alle persone più fragili, con disabilità, garantendo una maggiore e più facile mobilità sui marciapiedi della nostra città.
Un intervento doveroso, ma insufficiente a colmare il divario tra la visione dell’amministrazione e i bisogni della città reale.
La città soffre e sta male, chiede attenzione, cura, presenza. Chiede risposte, non dichiarazioni d’intenti o operazioni di facciata e tanto meno passerelle mondane con la fascia tricolore.
Il Partito Democratico continuerà a lavorare con serietà e determinazione per portare in aula le istanze delle cittadine e dei cittadini, e per sollecitare politiche che mettano al centro i bisogni veri di Siracusa.
Non ci interessa una gestione ordinaria scollegata dalla realtà. Serve una politica che ascolti, interpreti e agisca. Oggi, ancora una volta, ci è stato restituito il riflesso di un’amministrazione che guarda altrove.
Noi non abbiamo votato la proposta di variazione di bilancio e abbiamo motivato la nostra astensione dicendo pubblicamente che era l’ennesima tappa di una “navigazione a vista” condotta da un sindaco che da tempo ha smarrito la rotta.

