Ultima domenica del mese – Apertura Terme Bizantine Siracusa, per visita gratuita
Le Terme di via dell’Arsenale sono state identificate con quelle di cui parla lo storico bizantino Teofane, il quale nella sua Chronographia, asserisce che nelle terme di Dafne, site nella città di Siracusa, venne assassinato l’imperatore bizantino Costante II, nel 668 d.C. Questo complesso venne scavato dal Soprintendente alle Antichità Giuseppe Cultrera, negli anni ’30 del Novecento, e fu scoperto durante dei lavori di costruzione di uno stabile a fianco della ferrovia in Via Arsenale. La zona termale, di modeste dimensioni, indusse il Cultrera a ipotizzare che si potesse trattare di un edificio termale privato, e, come suggerisce il suo nome, venne legata al mito di Dafne. La sua datazione rimane incerta: sembrerebbe essere stata eretta intorno al VI secolo d.C., in età bizantina, anche se gli studiosi non sono concordi. Il Cultrera sostenne infatti che il complesso fosse d’origine romana, e che fosse stato solo ristrutturato in epoca bizantina. Nella parte settentrionale del complesso vi sono alcuni ambienti di particolare rilevanza tra cui l’ambiente H, interpretato come apodyterion(stanza di accesso alle terme o spogliatoio), mentre la struttura semicircolare G è stata interpretata come frigidarium, cioè l’ambiente che servire a fare il bagno freddo. L’ambiente E era il tepidarium mentre l’ambiente C, il calidarium. La struttura semicircolare K, posta sul lato meridionale, è stata interpretata come una vasca, dalla quale prelevare acqua per le spugnature o anche per immergersi. A ovest l’ambiente quadrato O è stato interpretato come una piattaforma collegata alla fornace P. forse per stipare la legna combustibile. Vi è inoltre visibile una canaletta per lo smaltimento dell’acqua piovana. Nei pressi di queste terme venne rinvenuto nel 1879, lungo il tratto della ex ferrovia, un antico tesoretto, nel quale spicca più di tutti un importante anello in oro massiccio. Lo storico Lyon ha suggerito la suggestiva ipotesi che questo anello fosse appartenuto direttamente all’imperatore Costanzo II e che egli lo avrebbe avuto al dito, proprio il giorno della sua uccisione alle terme di Dafne. Questo edificio termale si affacciava direttamente sul porto piccolo di Siracusa; mentre oggi, con le trasformazioni urbanistiche moderne, la struttura si trova arretrata di parecchi metri dal fronte del mare, ma probabilmente in età romana e bizantina vi si affacciava direttamente, e in esso possiamo immaginare i marinai, provati da settimane o giorni in mare, coperti di salsedine, che si recavano per detergersi e rilassarsi.

