Ficarra e i gemelli diversi
Il direttore del servizio epidemiologico dell’ASP di Siracusa è stato commissariato dall’assessore regionale alla salute con la nomina del direttore dello stesso servizio dell’ASP di Enna. Il direttore sanitario dell’Umberto I, che a breve andrà in quiescenza, è in atto in congedo forzato, mentre continuano le polemiche sull’organizzazione dell’emergenza Covid 19 nella provincia aretusea. Un ex primario, anni fa trasferito coattamente da Siracusa in altro presidio della provincia, è diventato l’accusatore principale dell’attuale direttore generale dell’ASP di Siracusa, postando video e lanciando strali, di fatto rinfoltendo la sparuta parte politica che chiede la rimozione del manager di Mazzarino. Sarebbero state raccolte on line oltre diecimila firme per supportare questa richiesta di esonero al Presidente della Regione, poi si è scoperto che le firme non erano diecimila e che molte firme, tante, erano virtuali, come quello che spesso accade su Internet. Anche la redazione RAI di Report si è scomodata per cercare nuovi scoop, cavalcando il dolore dei familiari per il decesso di un uomo perbene, prima che uno stimato professionista, intervistando Ficarra per quasi un’ora, per poi estrapolare qualche minuto di quell’intervista e montarla per le loro esigenze di audience, a differenza di una testata giornalistica locale che lo ha incalzato per oltre un’ora senza tagliare domande e risposte e, quindi, senza modificare il senso delle affermazioni e dei ragionamenti. In fine Giletti, da sempre attento alle vicende siciliane, amico dell’ex governatore Crocetta, che anela alla presenza di Ficarra nella sua arena, reiterando nuove puntate su questa storia per tenere acceso sulla Sicilia qualche riflettore. Tamponi effettuati che si perdono ed esiti di tamponi che tardano, mascherine che ancora non si recuperano con facilità, personale medico e paramedico in continua tensione psicofisica e con turni stressanti, come se fosse un’emergenza solo locale. Quello che sta accadendo a Siracusa, in tema di lotta alla pandemìa, non si sta verificando in nessuna delle altre otto province siciliane, dove i numeri dei contagi sono certamente superiori e dove sui direttori generali delle ASP, sui loro dirigenti apicali, sui primari e su tutto l’apparato medico dei vari nosocomi c’è rispetto per lo sforzo e il lavoro effettuato, pur con tutte le pecche e le sbavature che la situazione di impreparazione all’emergenza ha determinato e causa. C’è qui un preciso disegno politico, denunciato ancora una volta sulla stampa dal sindaco di Palazzolo Acreide, che non le manda a dire di certo. Di questo, tutti coloro che viviamo all’esterno dell’ambiente sociosanitario, di cui siamo attenti osservatori, ne abbiamo oramai contezza, provando profondo sconcerto per le polemiche inutili artatamente costruite in questo momento, per cui ci sentiamo parte lesa come cittadini. Di chi sono le vere responsabilità? Forse di coloro che hanno avuto ruoli apicali nell’amministrazione della sanità pubblica nella provincia di Siracusa, che continuano a ricoprirli e che oggi non si vogliono assumere le loro responsabilità, che non sono in grado di dare le risposte che l’utenza attende? O forse è anche di questo Stato e di questa Regione che nel recente passato ha tagliato risorse umane, strumenti e mezzi ed adesso chiede miracoli che non si possono ottenere con facilità? La colpa è di Ficarra, approdato a Siracusa appena da due anni? Ha portato lui il virus da Mazzarino? Intanto, in questo contesto di reciproche calunnie, insinuazioni, critiche, denigrazioni, imputazioni, rimproveri, accuse e denunce, il presidente dell’Ordine dei Medici ha scritto al direttore sanitario dell’ASP di Siracusa per porgere la sua solidarietà e quella dei medici della provincia di Siracusa. Una lettera apprezzabile e meritevole, considerando l’attuale condizione della sanità pubblica in genere, e di quella siracusana in particolare, se non fosse che il presidente dell’Ordine dei Medici è da vent’anni anche il direttore sanitario dell’ASP. Dov’erano tutti gli accusatori di Ficarra, ex primari, sindacalisti, politici, quando si consumava questa anomalia tutta aretusea? Quando il controllore diventava egli stesso controllato e viceversa? Sembra il copione di una bizzarra commedia con Totò che neanche il compianto Alberto Sordi avrebbe saputo pensare e scrivere. Qualcuno dice che i due soggetti non sarebbero le medesime persone, ma sono due gemelli. Si, i gemelli diversi.

