AUGUSTA, LA MERITOCRAZIA BOLOGNESE PREMIA L’AUGUSTANO SIMONE ROGGIO
di Giorgio Càsole
Augusta. Anni fa, fece scalpore il caso della catanese Sabina Berretta, laureata in medicina e ricercatrice non pagata che avrebbe accettato il posto di bidella all’interno dell’ateneo, pur di coltivare il sogno di fare la ricercatrice. Non le fecero superare il concorso per bidella e decise di partire per Boston Usa, dove oggi è primaria neurologa, stimata scienziata di primo piano nella prestigiosa università Harward, una delle più rinomate negli Stati Uniti e non solo. Possiamo, dunque, affermare, ancora una volta, che il merito nel nostro Paese, specie nel Sud, non è premiato, a meno di non essere servili, lecchini o raccomandati di partito. Vi ricordate Enzo Biagi, il famoso e popolare giornalista televisivo e della carta stampata? Biagi diceva: “Alla RAI assumono 5 giornalisti: due sono democristiani, due di altri partiti, uno è bravo”. Oggi voglio segnalare il caso di un giovane, un giovane di Augusta, che è stato premiato dalla meritocrazia, non da quella nordamericana, ma da quella del Nord Italia, per la precisione dall’Alma Mater studiorum o, semplicemente, Alma Mater, com’è conosciuta universalmente l’Università di Bologna, ritenuta la prima università nel mondo, dal punto di vista cronologico, sicuramente prestigiosa in campo non solo nazionale.L’Alma Mater ha premiato, facendolo diventare ricercatore e tutor per i laureandi, anche con tesi in lingua inglese, il 32enne ingegnere civile Simone Roggio, che proprio a Bologna, nel 2019, ha conseguito la laurea specialistica, dopo quella triennale in ingegneria civile conseguita a Catania nel 2016. Grazie ai suoi brillanti risultati, Simone Roggio, nel 2020, ha partecipato come relatore alla Notte europea dei Ricercatori. Oggi è impegnato negli interventi di ripristino e manutenzione del patrimonio storico. Simone, che suona il pianoforte per diletto, si è diplomato in solfeggio al Conservatorio di Catania. “Mi piace leggere la musica e divertirmi suonandola”, mi diceva quando era mio alunno al “Mègara”, sezione liceo scientifico. Proprio oggi, 26 gennaio, Simone compie gli anni. Gli giungano, con i miei più vivi complimenti per la sua carriera, i miei affettuosi auguri, con il motto latino “Ad maiora, semper!”

