Privacy Policy Report, nuova grafica stessa mission - ReportSicilia.com

Report, nuova grafica stessa mission

Cari lettori e lettrici,

Report si riaffaccia al panorama dell’informazione, dopo tre anni di silenzio, in veste nuova, esclusivamente digitale, con le stesse prerogative del passato ovvero quelle di fornire un’informazione schietta, senza edulcoranti, genuina, “nuda e cruda” insomma. 

L’intento? Dare e non fare notizia, attribuire un nome proprio a fatti e persone, mettendoci la faccia, prestare la voce a un territorio troppe volte mortificato dall’indifferenza dei suoi stessi rappresentanti, offrire opportunità d’espressione a chi muove i primi passi verso la ‘grande bellezza’ dello scibile attraverso le arti e la cultura. 

Selezionate l’informazione!, il monito rivolto ai futuri followers,  per cogliere con coscienza e spirito critico la realtà, sia essa gradevole o aberrante, attraverso un linguaggio che pretende di raggiungere tutti gli utenti dal più giovane al più maturo, dal curioso all’interessato, con una chiarezza espositiva pari alla trasparenza informativa. 

Iperconnettività non sempre è sinonimo di iperinformazione anzi…

Si scopre, ad esempio, che le cosiddette “generazioni in rete” e non solo quelle, utilizzano i propri devices prevalentemente per accedere ai social network attraverso i quali attingono indifferentemente a notizie vere e fake news, senza discriminazione alcuna. E così, parafrasando il Santo Padre, sebbene non abbiamo mai avuto più informazioni di adesso, continuiamo a non sapere cosa succede! 

Paradossalmente, il web alimenta la disinformazione, la non informazione, il disinteresse e la passività verso tutto ciò che accade oltre il proprio spazio prossemico. Il trionfo dell’ignoranza garantisce l’agire indisturbato di chi gioca con le coscienze e il mondo come fosse un playmobil da montare e smontare a piacere.  Di tanto in tanto, si veicola scientificamente la notiziona – spesso costruita a tavolino – con annesso titolone, preferibilmente di natura scandalistica, e la massa non distoglie più lo sguardo dallo schermo del proprio smartphone.

E poiché la ricerca dello scoop non appartiene alla politica di questo giornale tantomeno quella del copia-incolla, Report non riporterà le notizie già condivise dai quotidiani locali e nazionali ma analizzerà le ricadute di ogni avvenimento senza filtri e con l’oggettività tipica dell’informazione di “qualità”, intervenendo a gamba tesa tutte le volte che riterrà violata o distorta la verità dei fatti e la libertà di stampa. Non si presterà a processi mediatici contro un presunto colpevole per qualche like in più o cuoricino, non scenderà nell’agone politico, strizzando l’occhio ora a destra e poi a sinistra, in alto o chissà dove. In questo consiste la controinformazione controcorrente nei modi e nei toni, rispetto a tendenze e atteggiamenti di comodo e di parte, un tempo sporadici e d’occasione,  oggi abitudini del mondo giornalistico. 

Questo modus operandi si riflette nella struttura del sito web articolato in diverse rubriche, news, cronaca, cultura, educazione e formazione, costume e società, letture consigliate, il parere legale del giorno, categorie al cui interno è già possibile leggere i primi contributi.  La presenza di parecchi opinionisti, professionisti che operano in svariati settori, garantisce e non penalizza la diversità del punto di vista, che sarà espressa di volta in volta in base alle tematiche affrontate. Infine, per favorire la conoscenza di ciò che accade nella regione, è prevista la collaborazione di corrispondenti dalle (ex) province siciliane pronti a raccontare i fatti più rilevanti.

Chiunque volesse segnalare fatti e misfatti, servizi e disservizi, o intervenire può farlo direttamente sulle pagine Facebook, Instagram e twitter, oppure compilando l’apposito form sul sito del giornale. Tutte le notizie saranno adeguatamente vagliate e verificate dalla redazione prima di essere accolte.

E se è vero che “in tempi di menzogna universale, dire la verità è un atto rivoluzionario”, Report accetta la sfida e Vi augura buona lettura.

R.G.

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