Privacy Policy Pandemia e depressione: una vita in blister - ReportSicilia.com

Pandemia e depressione: una vita in blister

Nonostante le giornate soleggiate, anche se ancora fredde, si continuano a trascorrere lunghi pomeriggi, guardando la vita che scorre dietro una finestra o le vetrate di un balcone. Qualsiasi sia il colore della zone in cui si vive, ormai si è sempre più riluttanti a uscire, tranne che per le solite commissioni da fare tra farmacie, supermercati e poco altro. A parte il lavoro, le abitudini degli italiani sono state stravolte da un virus che non sembra volere arretrare neanche un pò, viste le migliaia di casi che si continuano a registrare ogni giorno. L’entusiasmo a volere ricominciare, svanito. Abituati a una nuova routine, sedentaria e monotona, tranne qualche corsetta all’aria aperta quando il tempo lo permette. Divorate tutte le serie su Netflix, Sky, prime video, l’insonnia accompagna le notti di molti e l’ansia siede accanto al mattino. Una vita sottovuoto, come gli affettati, privata della progettualità. Non è più possibile programmare un week end fuori porta all’improvviso, tantomeno una cena con gli amici perchè con il coprifuoco alle 22 tutti a nanna, al massimo un veloce aperitivo, ma solo per vaccinati o persone covid free. La vita sociale è andata a fare benedire e con lei la resilienza persa per strada mesi fa. Non è la paura del virus a incatenarci al divano o alla poltrona, ma la consapevolezza che la pandemia non si esaurirà nel giro di qualche mese. Viene meno anche la fiducia nel sistema e nei vaccini e a ragione. Anche l’arrivo imminente dell’estate non sembra scaldare l’umore. Gli psicologi e psichiatri hanno già lanciato l’allarme, stimando un aumento almeno di 150.000 casi di depressione, le cui cause sono da ricercare nella perdita del lavoro, nella crisi relazionale. A rischiare sono le donne e i giovani d’età compresa tra i 16 e i 34 anni. Una situazione che pone molte domande, ma che non ha risposte se non quella di stringere ancora un pò i denti e magari anche la cinghia e chissà, forse raggiunta l’immunità di gregge, si potrà respirare di nuovo. 

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