NewsNotizie dai Comuni

Consulta Comunale Femminile, la presidente Munafò:”La violenza sulle donne continua con il Covid-19″.

Come è noto, il periodo di emergenza sanitaria in corso, impedisce il regolare svolgimento delle attività collettive e di gruppo. Nonostante ciò, la Consulta Comunale Femminile di Siracusa anche quest’anno, in occasione della Giornata internazionale istituita dalle Nazioni Unite, non si priva di far sentire la propria voce.

 -La violenza contro le donne è un fenomeno ampio e diffuso in tutto il mondo. In Italia 6 milioni 788 mila donne hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale e sono i partner attuali o ex partner a commettere le violenze più gravi (dati Istat) – afferma la presidente della Consulta Comunale Femminile Silvana Munafò.

 -La violenza all’interno delle relazioni di coppia, tuttavia, non si limita alle violenze fisiche, alle minacce o alle violenze sessuali, ma può manifestarsi sotto forma di violenza psicologica ed economicache la letteratura internazionale indica con i termini verbal abuse, emotional abuse e financial abuse – continua la Munafò – Il riferimento è a dinamiche quotidiane in cui si manifesta un’asimmetria di potere, che sconfina o può sconfinare in gravi situazioni di limitazione, controllo e svalorizzazione del partner, fino ad arrivare a vere e proprie minacce e intimidazioni-.

Il Covid-19 ha forse acuito il rischio che possano insorgere determinati contesti di violenza? Cosa accade quando la vittima e l’aguzzino sono costretti a rimanere sotto lo stesso tetto per via delle restrizioni sanitarie?

-Di certo si moltiplicano le occasioni di contatto, la tensione assume livelli sempre più alti e le probabili difficoltà economiche ed insoddisfazioni sul lavoro fanno di molti uomini degli ordigni pronti ad esplodere! – afferma la presidente Munafò – Occorre fare prevenzione in maniera seria ed efficace. Non basta il solo intervento educativo che sortirà effetti a medio e lungo termine, occorre mettere in campo strategie di controllo e di interventi “lampo”, affinchè le donne vittime di violenza non superino per numero le vittime di COVID che tanto ci stanno preoccupando-.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *