Il Garante dei detenuti Giovanni Villari fa visita al penitenziario di Cavadonna.
Nell’ambito dell’attività di Garante per le persone private della libertà, Giovanni Villari venerdì 25 settembre u.s. ha effettuato a Cavadonna, insieme a un collaboratore, una visita di controllo.
La visita ha avuto come oggetto la cucina del Blocco 50, quella interessata in particolare dalla devastazione dell’ultima rivolta dei detenuti dello scorso 9 marzo. Sono state valutate nel loro complesso, le condizioni igieniche e di gestione nelle varie fasi di conservazione e preparazione dei cibi. Si è inoltre assistito alla fase conclusiva di preparazione del cibo al fine di valutarne qualità e quantità.
È stata inoltre visionata la dispensa, anch’essa in buone condizioni igieniche.
La visita è stata svolta a partire dalle 11.40 circa, dato che per motivi di sicurezza non è stato concesso l’ingresso immediato all’interno della sezione da parte dell’agente incaricato al controllo al piano, trattandosi di sezione aperta. Per tale ragione si è reso necessario attendere l’intervento dell’ispettore responsabile della sorveglianza, il quale ha assistito il Garante dei detenuti Giovanni Villari per l’intera durata della visita.
Nella stessa giornata sono stati visitati: il piano terra, l’area d’ingresso nonché l’area passeggio del blocco 20 (circuito alta sicurezza).
Nel corso della visita è stata ricevuta una rimostranza comune a tutti i detenuti incontrati, relativa al prelievo forzato del peculio, in seguito al pignoramento relativo al risarcimento dei danni arrecati dall’insurrezione verificatasi il 9 marzo scorso, che ha provocato danni per una cifra complessiva di circa 300.000, 00 euro. I detenuti, venendo privati del denaro necessario per provvedere alle rispettive necessità, hanno chiesto la possibilità di essere forniti di beni di prima necessità.

