Siamo in Italia o nel Far West?
L’editoriale del giovedì
Poveri Willy e Maria Paola, vittime innocenti della follia e dell’ottusità dell’essere umano. Eh già, perché in piena pandemia, con tanto di obbligo di distanziamento sociale e divieto di assembramenti, c’è ancora chi ha voglia di fare risse e c’è chi cerca di sedarle queste scazzottate per rimanerci secco. E per la serie tra due litiganti il terzo muore, l’appena ventunenne Willy Monteiro di Colleferro è stato ferocemente ucciso dai due fratelli Bianchi che lo avrebbero brutalmente colpito da un calcio che l’ha steso. Quando, poi, a malapena era riuscito a rimettersi in piedi, secondo la testimonianza di un giovane presente la sera dell’aggressione, un cazzotto alla tempia gli è stato fatale. E così, il ragazzo buono e coraggioso che non ha avuto paura di sfidare i Bianchi, il 6 settembre ha smesso di vivere…Che atrocità e quanta violenza. Ancora nel 21° secolo, fuori dai locali si fa a botte e si muore…Ma allora in cosa siamo veramente progrediti? Se Willy avesse usato la stessa indifferenza subita forse sarebbe ancora vivo, se non fosse intervenuto cosa sarebbe accaduto quella sera? I testimoni dicono che tutto è successo in pochi istanti. Ma perché nessuno ha chiamato le Forze dell’Ordine? Perché non vigilare con maggiore assiduità i luoghi della movida giovanile? Troppe domande non troveranno risposta neanche stavolta. Un altro giovane fiore sradicato e gettato via come sterpaglia nell’afa di agosto. E che dire della tragica vicenda che ha colpito l’appena diciottenne Maria Paola Gaglione di Caivano, speronata, mentre era a bordo dello scooter con il compagno Ciro Migliore, dal fratello Michele Antonio che non accettava la relazione della sorella con un transgender? Che colpa ha chi vive una sessualità che non sia etero? Che cosa ha di diverso dall’ipocrita “normalità”? E soprattutto nel 2020, l’onore di una famiglia può essere inficiato dalle preferenze sessuali di un suo componente? Altro che evoluzione…Qui sembra di essere in pieno Medioevo quando si dava la caccia alle streghe. Circola immotivatamente troppa violenza in Italia. Qui siamo in Italia, terra di artisti e musicisti, poeti e letterati, non nel vecchio far west in cui ognuno, impugnata la pistola, esercitava sull’altro le proprie ragioni. Forse le Istituzioni dovrebbero essere più incisive a cominciare da Chi è preposto all’educazione dei giovani. Meno nozioni e più educazione civica potrebbero fare la differenza.

