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Miniera Bosco a San Cataldo, progetto per rimuovere il sale e riutilizzarlo.

In provincia di Caltanissetta, presso la Miniera Bosco a San Cataldo, lunedì sono state fatte analisi sul sale. Si tratta del primo step del governo Musumeci per rimuovere il materiale e evitare ingenti costi di smaltimento, auspicando al tempo stesso la nascita di un insediamento produttivo.

Il piano della Regione Siciliana prevede che se le verifiche della ditta daranno esito positivo, attraverso una finanza di progetto si consentirà ai privati di recuperare circa 4 milioni di tonnellate di sale ammassato evitando di doverlo smaltire a un costo esorbitante. L’operazione di caratterizzazione, condotta su autorizzazione del tribunale di Caltanissetta dalla General Mining Research Italy Srl, dovrebbe durare circa due mesi e costerà all’azienda 45 mila euro.

L’assessore regionale all’Energia e Servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon, nei mesi scorsi aveva accolto con favore la posizione non ostativa della magistratura per consentire i primi accertamenti da parte dell’azienda che, attratta dalla qualità del materiale, in caso di esito positivo utilizzerà il sale per scopi industriali, ad esempio come antigelo per le strade, con evidenti ricadute occupazionali per un lungo periodo.

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