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Sicet Cisl Siracusa: Auguri ai neo Sindaci. Gallo: “Subito al centro l’emergenza casa”

SIRACUSA – La scadenza del 30 giugno per la presentazione delle domande del Bonus Affitto regionale è ormai alle porte.  Il Sicet Cisl di Siracusa, sindacato di riferimento per il diritto all’abitare, richiama l’attenzione sulle tempistiche stringenti e ribadisce l’urgenza di una misura che, pur rappresentando una boccata d’ossigeno in un contesto di grave crisi abitativa, deve essere accessibile e garantita a tutti gli aventi diritto.

Il contributo, gestito dal Dipartimento regionale della Famiglia, prevede un sostegno economico fino a 3.000 euro annui, con un’integrazione di 200 euro per ogni figlio successivo al primo. I requisiti per l’accesso sono chiari: nucleo familiare di almeno tre persone, residenza in Sicilia da almeno due anni, ISEE non superiore a 10.000 euro e contratto di locazione regolarmente registrato.

Sul punto, il Segretario Generale del Sicet Cisl Siracusa, Paolo Gallo, non usa mezzi termini nel sottolineare la portata politica della questione: “La scadenza del 30 giugno è tassativa e non ammette proroghe. Il mio avvertimento, rivolto alle famiglie, è di non attendere l’ultimo momento per evitare esclusioni dovute a intoppi burocratici che sarebbero inaccettabili. Ma la questione è più ampia: la casa è un diritto fondamentale. Non possiamo permettere che la povertà abitativa venga affrontata solo con misure a termine. È necessario che la Regione garantisca processi snelli e tempestivi, perché ogni domanda che rimane bloccata nei cassetti è un fallimento per la tutela del diritto all’abitare nel nostro territorio”.

Gallo prosegue sottolineando il ruolo del sindacato come presidio di cittadinanza: “Come Sicet Cisl siamo impegnati ogni giorno per far sì che questi sostegni arrivino effettivamente a destinazione. Invitiamo tutti i lavoratori e i pensionati in possesso dei requisiti a recarsi presso i nostri uffici per il supporto necessario. La scadenza è vicina, ma il nostro impegno è far sì che nessuno, per mancanza di informazioni o difficoltà burocratiche, resti fuori da un aiuto che, per molte famiglie, oggi fa la differenza tra la dignità e l’esclusione sociale”.

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