ANCE Siracusa: contro il racket non si arretra. Chi denuncia non deve restare solo
ANCE Siracusa esprime la propria piena, convinta e incondizionata solidarietà a Gaetano Vecchio, imprenditore edile vittima di un grave episodio di tentata estorsione nel cantiere di Messina e attuale presidente di Confindustria Sicilia, per il coraggio e la determinazione dimostrati nel denunciare pubblicamente quanto subito.
La denuncia rappresenta un atto politico nel senso più alto del termine: una scelta di campo netta a favore della legalità, della libertà d’impresa e della dignità del lavoro. È la dimostrazione concreta che la mafia può essere colpita e messa in difficoltà quando incontra istituzioni, associazioni e imprenditori uniti e determinati.
ANCE Siracusa condanna con la massima fermezza ogni forma di intimidazione, violenza e pressione mafiosa ai danni delle imprese sane. Il racket non è solo un reato: è un attacco diretto allo sviluppo economico, alla concorrenza leale e ai diritti dei lavoratori.
Ribadiamo con forza che denunciare è l’unica strada possibile e che chi trova il coraggio di farlo non deve essere lasciato solo. È indispensabile fare muro, come sistema imprenditoriale e come comunità civile, rafforzando la fiducia nello Stato, nelle forze dell’ordine e nella magistratura, che ringraziamo per l’impegno costante e concreto sul territorio.
ANCE Siracusa continuerà a essere in prima linea nella promozione della cultura della legalità, nel sostegno alle imprese che resistono al racket e nella difesa di un mercato libero da condizionamenti criminali.
Dove la legalità è condivisa e praticata, la mafia arretra. Dove si denuncia insieme, la mafia perde.

