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Romano FdI: “Grave forzatura in Prima Commissione: un atto antidemocratico che mortifica il ruolo del Consiglio Comunale”

Riceviamo e pubblichiamo la nota del Consigliere Paolo Romano di FdI

“Come Consigliere Comunale ritengo doveroso informare la cittadinanza di quanto accaduto oggi in Prima Commissione Consiliare, durante la discussione della proposta n. 69 del 24/11/2025, un atto che rappresenta, senza precedenti, una violazione delle più basilari regole istituzionali, deontologiche e democratiche.

Nel corso dei lavori, la maggioranza ha deciso di mettere ai voti contemporaneamente il Documento Unico di Programmazione (DUP) e il Bilancio di Previsione 2026, accorpandoli in un unico provvedimento.
Una procedura mai vista prima, priva di qualsiasi illustrazione tecnica e politica, senza la presenza ne degli assessori al ramo ne tanto meno dei dirigenti e che ha impedito ai consiglieri — soprattutto quelli di opposizione — di esercitare il proprio diritto/dovere di valutazione, discussione e controllo e confronto.

Siamo di fronte a un atto di arroganza istituzionale senza precedenti, che mortifica il ruolo del Consiglio Comunale, dei cittadini che rappresentiamo e svilisce la funzione stessa del consigliere, chiamato ad approvare un documento inedito e non spiegato da nessuno.

Per manifestare in modo chiaro e fermo il mio dissenso verso un modus operandi che ormai sembra essere diventato la prassi dell’attuale Amministrazione — guidata dal Sindaco e dai suoi sostenitori — ho scelto di abbandonare i lavori della Commissione.
Un gesto necessario per richiamare l’attenzione su comportamenti che nulla hanno a che fare con la trasparenza, il confronto democratico, il rispetto delle istituzioni e dei cittadini.

Ribadisco con forza che il Consiglio Comunale non può essere trattato come un passacarte né come una mera ratifica di decisioni prese altrove.
La democrazia locale si tutela solo garantendo tempi, informazioni e procedure corrette, non forzando votazioni su documenti mai spiegati né condivisi.

Continuerò e continueremo come gruppo consigliare a vigilare e a denunciare ogni comportamento che metta a rischio la dignità delle istituzioni e il diritto dei cittadini a una gestione trasparente e partecipata della cosa pubblica”.

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