Il comune di Siracusa non finanziato dal bando regionale di rigenerazione del verde urbano
Il progetto del Comune di Siracusa dal titolo “Rigenerazione dell’area a verde tra Via Lo Surdo e Via Monti” non è tra i 70 finanziati con 50 mila euro ciascuno dall’Assessorato Territorio Ambiente all’interno del progetto regionale “Sviluppo e rigenerazione del verde urbano ed extraurbano” per una spesa totale di 3,5 milioni. Il progetto siracusano è solamente 215esimo su 245 richieste e ha avuto un punteggio bassissimo (30 punti contro gli 80 del primo classificato e 22,5 dell’ultimo). Non è noto il motivo di questa esclusione che ormai è definitiva. Anche se, come annunciato dall’Assessore regionale, il finanziamento venisse integrato con altri 5 milioni di euro, si riuscirebbero a finanziare progetti comunali fino alla posizione 170, lasciando fuori Siracusa nella posizione 215.
Al di là del mancato finanziamento al progetto del Comune di Siracusa che, comunque, si sarebbe potuto utilizzare per rigenerare una zona della Pizzuta che si trova in uno stato di abbandono, stupisce, soprattutto, la posizione e il punteggio così bassi in graduatoria.
Il bando dell’Assessorato al Territorio e Ambiente era stato pubblicato il 2 aprile 2025 con una scadenza a 30 giorni. Il comune di Siracusa aveva inviato il progetto il 28 aprile. Il bando era rivolto a tutti i comuni siciliani e finanziava le spese sostenute per la fornitura e piantumazione di piante, la fornitura e posa in opera di materiali ecosostenibili, di materiali per la realizzazione di orti, di impianti di verde pensile, le spese connesse alla pulizia, sgombero, messa in sicurezza e consolidamento e le spese di comunicazione e inaugurazione. I criteri di valutazione erano l’accessibilità e fruibilità dell’area da riqualificare, la sostenibilità ed efficacia nell’adattamento ai cambiamenti climatici, la vicinanza al centro abitato ed eventuale pregio dell’area e l’utilizzo di materiali ecosostenibili.
Tra i capoluoghi di provincia della Sicilia, hanno partecipato solamente Caltanissetta (78esima posizione), Trapani (176esima) e appunto Siracusa (215esima). In provincia di Siracusa sono stati finanziati i progetti di Buscemi (7ettima posizione), Avola (23esima), Ferla (35esima). Rientreranno nell’integrazione del finanziamento anche Palazzolo Acreide (95esima), Cassaro (96esima), Buccheri (124esima), Canicattini Bagni (127esima) e forse Portopalo di Capo Passero (183esimo) e Priolo Gargallo (185esima).
Ci si chiede come mai il progetto dell’assessorato al verde pubblico del comune di Siracusa sia stato così platealmente bocciato, cosa è mancato nell’avvio, nella definizione e nella pianificazione del progetto, perché un comune grande come Siracusa, con un ufficio tecnico dell’assessorato al verde pubblico certamente non paragonabile a quello di un piccolo paese, non sia riuscito a procedere alla stesura di un progetto che non sfigurasse così tanto nei confronti di tutti gli altri presentati dagli altri comuni siciliani, cosa è mancato e cosa, per il futuro, bisogna evitare che accada non tanto per risultare assegnatari ma, almeno, per competere con progetti di altri comuni.
L’assessorato al verde pubblico del nostro comune dovrebbe porsi queste domande, dovrebbe capire quali sono stati i motivi di esclusione e dovrebbe cercare di dare una risposta a tutti questi interrogativi.
Siracusa ha bisogno di grossi finanziamenti, di risorse economiche, per rendere la città più verde, per avviare processi di mitigazione ambientale e per combattere gli effetti dei cambiamenti climatici. Non possiamo permetterci di perdere queste occasioni.

