Ad Augusta, raccolte quasi 1000 firme per salvare la spiaggetta libera del Granello
di Giorgio Càsole
AUGUSTA. Domani, giovedì 16 ottobre, sarà consegnata all’agenzia siracusana del Demanio regionale marittimo e al prefetto una petizione popolare, con circa 1000 firme, per salvare l’unica spiaggetta libera per bambini, disabili e anziani . Incuneata fra il “Lido Granatello e Punta Izzo, dove insistono i tre stabilimenti elioterapici della Marina Militare, c’è una spiaggetta che è tornata prepotentemente all’attenzione dell’opinione pubblica. L’attenzione non è stata suscitata da bagni fuori stagione, come, altrove in Sicilia, hanno testimoniato persino i telegiornali nazionali, Chi fosse stato sorpreso a fare il bagno avrebbe potuto subire una multa, giacché da anni è vietata la balneazione, come in tutto il golfo Xifonio, tant’è che gli stabilimenti militari non a caso non sono definiti balneari, ma, appunto, elioterapici. Eppure, la spiaggetta, ripulita e resa gradevole per iniziativa di Federico Intagliata, da oltre otto anni consente a bambini, disabili e anziani, soprattutto soli, di poter stare lì a godere del sole e della compagnia altrui. Questa spiaggetta per molti anziani, ma anche bambini è un paradiso guai a cambiare lo stato attuale l’unico posto per fare un bagno senza problemi di andare sugli scogli e rompersi le ossa come è capitato a me”, ha commentato l’anziana signora docente A.R, che fa parte di un comitato spontaneo nato per preservare la spiaggia, facendo pressione sulla Giunta comunale perché la realizzazione di un nuovo pontile per barche. “L’Amministrazione comunale non si è ancora messa il cappio al collo e può intervenire”, dice Pierantonio Mantinei, assessore alla solidarietà sociale ai tempi del sindaco Gulino, che ha partecipato a riunioni dei cittadini che si battono per tutelare l’unica “lingua di sabbia libera di quest’area”, sottolinea Mantinei che ci legge una dichiarazione del sindaco Di Mare: la particella 846 del foglio di mappa 59 sia destinata a pubblica utilità, a fini elioterapici, di svago e sociali”. Anche le consigliere comunali pentastellate, Suppo e Tringali, sono pubblicamente intervenute affermando: “A un primo esame, l’occupazione di suolo e specchio acqueo, oggetto dell’istanza, ricade proprio all’interno della particella ove insiste la spiaggetta. E’ inoltre in corso di approvazione il nuovo PUDM, piano di utilizzo del demanio marittimo, redatto a seguito di un incarico professionale affidato con Determina n. 479 del 12/03/2021, già deliberato in Giunta con Delibera n. 12 del 26 gennaio 2022 ma non ancora sottoposto all’approvazione del Consiglio Comunale.
I cittadini, e in special modo le categorie fragili, sono legittimamente preoccupati dell’ impossibilità di poter continuare a usufruire dell’unico esiguo tratto di costa sabbiosa, facilmente accessibile e prossimo al tessuto urbano. Per queste ragioni, abbiamo già chiesto di poter visionare sia il progetto di cui all’istanza di concessione demaniale, con eventuali varianti, sia la Delibera di approvazione del PUDM.” L’Amministrazione può intervenire, praticamente senza difficoltà giuridiche, come recita la sentenza n. 275 della I sezione del TAR di Sardegna in data 3 marzo 2005, che così recita: “La scelta dell’Amministrazione di mantenere l’utilizzazione ad uso pubblico di un bene demaniale, pur in presenza di una domanda di concessione, non richiede una motivazione specifica, apparendo sufficiente la concreta indicazione dell’incompatibilità della nuova destinazione con l’uso pubblico, mentre la motivazione è necessaria nell’ipotesi di adozione di un provvedimento di concessione, dovendo essere indicate le ragioni che inducono a ritenere la destinazione a un uso diverso da quello istituzionale compatibile e non pregiudizievole per l’interesse generale. Pres. Turco, Est. Aru – E.R. (Avv. Corda) c. Capitaneria di Porto del Compartimento Marittimo di Porto Torres (Avv. Stato) e altro (n.c.) .

