“Controesodo- Il Cantico di Castel di Tusa”, la mostra per restituire identità alla Sicilia.
Domani 4 agosto, ore 18.00, presso il Museo-albergo Atelier sul Mare – Castel di Tusa (ME) verrà inaugurata un’installazione fotografica di arte contemporanea. Il mecenate Antonio Presti continua nel suo percorso di donazione alle comunità della Valle dell’Halaesa. “Controesodo – Il Cantico di Castel di Tusa” è il nome della mostra. Presti è dedito a fronteggiare una delle più importanti emergenze della nostra terra: due milioni di cittadini del sud sono andati via negli ultimi due anni, e si pensa che ancora un milione di siciliani entro 50 anni abbandonerà l’isola.
-Dopo il riconoscimento internazionale della Fiumara d’Arte e del Museo Albergo Atelier sul Mare, nei 40 anni di impegno civile e di attività culturali per la Valle dell’Halaesa, nonostante solitudini culturali e battaglie istituzionali, grazie al valore politico della Bellezza ho rigenerato e restituito identità ai questi territori, oggi famosi in tutto il mondo – spiega il maestro Presti – (…) Questa terra ha bisogno dei suoi giovani figli. Non dovete andare via, proviamoci. Perché in Sicilia non manca il lavoro, forse manca l’educazione al lavoro e quel senso del sacrificio che può diventare intraprendenza e industriosità. Rispetto a una cultura generazionale che è cresciuta nell’assistenzialismo e nell’immobilismo, dobbiamo progettare questo controesodo culturale: Cu resta, arrinesci-.

