Augusta, Il sindacato della Marina denunzia sperequazioni nelle Forze Armate e nessuna ricompensa morale all’equipaggio della Vespucci
di Giorgio Càsole
Il sindacato della Marina Militare e della Guardia Costiera denuncia sperequazioni fra le varie armi, mancata corresponsione di indennità previste dal contratto triennale e dell’accordo sindacale e inefficienza di NoiPA, il sistema di pagamento della Pubblica Amministrazione e chiede l’intervento di Guido Crosetto, ministro della Difesa. Il SIM ha una forte base rappresentativa ad Augusta, sede di Marisicilia, una delle basi strategiche della Marina Militare in Italia, sede di un porto commerciale, dove, giorni fa, ha trovato riparo la “Global flottilla” , partita per la Striscia di Gaza. Il comandante Salvatore Pillitteri, di stanza in Augusta, vicepresidente nazionale di SIM Marina (a sin.nella foto)ci ha precisato che “Il SIM Marina non resterà a guardare mentre i diritti dei militari vengono calpestati dal disinteresse, dalla burocrazia e dall’inerzia, mettendo anche l’accento sul trattamento riservato all’equipaggio della nave-scuola “Vespucci”, al termine del giro del mondo durato due anni. La Vespucci ha procurato “Un ritorno economico totale di oltre tre miliardi di euro, che ha portato già a incassi con cifre decuplicate (569 milioni di euro) rispetto agli oltre cinquanta milioni investiti, tra pubblico e privato”. E pensare che a fronte di tanto valore aggiunto i nostri colleghi hanno effettuato il loro doveroso servizio alla nazione in condizioni insufficienti.Un impegno eccellente da parte di tutto l’equipaggio: due anni di navigazione intervallata da intensa attività nei porti raggiunti, per accogliere migliaia di persone e organizzare ricevimenti per le più alte autorità locali.Invece al personale sono toccate meno delle briciole: Le indennità ricevute sono state utili a coprire a malapena le spese per il viaggio verso casa in aereo dopo moltissimi mesi di assenza. E che dire del mancato riconoscimento di una ricompensa morale che potesse tener conto dell’intensa e straordinaria attività svolta dell’equipaggio? SIM Marina al termine dell’attività ha chiesto che questa “ricompensa” fosse riconosciuta ai membri dell’equipaggio imbarcati. Anche di questo finora nessuna traccia”, evidenzia Pillitteri (a sin. nella foto) che, qualche giorno addietro , nella sala della regina della Camera dei deputati, a Montecitorio, ha rappresentato il SIM Marina sul tema della tutela della genitorialità nel mondo delle forze armate e della polizia.
Giorgio Càsole

