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MERCURIO  2025VII edizione

IL PROGRAMMA DEL PRIMO FINE SETTIMANA DEL 19-20-21 SETTEMBRE 

L’OPENING CON IL CONCERTO DEI QUINTORIGO ALLO SPAZIO OPEN

VENERDI’ 19 SETTEMBRE 

Dopo l’anteprima con Antonio Latella, Davide Enia e Giuseppe Scoditti, Mercurio Festival dà il via al programma ufficiale, ovvero quello composto dagli artisti che hanno ricevuto invito dai loro colleghi dell’edizione precedente. E come ormai da consuetudine inaugura il 19 settembre con un grande opening concert, in questa edizione affidato ai Quintorigo. Attesissima allo Spazio Open alle 21.30, la band dissidente, indie ante litteram, la migliore sintesi tra pop, rock, classica e jazz, approda per la prima volta al festival, riunita nella formazione originale con John De Leo (voce), Valentino Bianchi (sax), Gionata Costa (cello), Andrea Costa (violino) e Stefano Ricci (contrabbasso), in occasione della ricorrenza dei 25 anni dell’album «Rospo».  In scaletta estratti da “Rospo” e “Grigio”, due album storici che ha segnato una tappa fondamentale dell’alternative italiano, ma anche brani tratti da “In cattività”, terzo album dei Quintorigo, forse quello che più ha giocato con l’emulazione di pattern elettronici. 

Nella stessa giornata, sulla scia dei progetti ibridi a cavallo tra diversi linguaggi che da sempre caratterizzano Mercurio Festival, al Centro Internazionale di Fotografia, – a ingresso gratuito per l’intero fine settimana- prende vita, l’installazione audiovisiva multimediale e interattiva Iride dei creativi Pixel Shapes che reinterpretano l’iride dell’occhio umano come simbolo di connessione tra la dimensione organica e l’evoluzione digitale contemporanea; mentre l’artista visiva Alice Paltrinieri –le cui opere hanno viaggiato in Italia e all’estero, dal Centre Wallonie di Bruxelles alla Galleria Nazionale di Arte Moderna a Roma, al MAXXI Corner-  per l’occasione si confronta con il linguaggio performativo in Pizza Fusion (19, 20 settembre, dalle 19, Spazio Marceau, ingresso gratuito), una performance/installazione in anteprima nazionale per due persone alla volta, che intreccia le visioni oniriche dell’artista con un ambiente estraniante che stimola l’immaginario collettivo. 

SABATO 20 SETTEMBRE

Sabato 20 settembre inaugurando una nuova collaborazione con Sole Luna Doc Film Festival, è in programma allo spazio Arci Tavola Tonda alle ore 19.00 a ingresso gratuito la proiezione del film THIS IS BALLROOM dei brasilianiVitã e Juru che raccontano l’universo della cultura del ballroom a Rio de Janeiro e nelle sue periferie 50 anni dopo la sua nascita a New York.

Sul fronte dello spettacolo dal vivo, è la grande danza internazionale ad aprire il programma con la nuova promessa della scena francese Zoé Lakhnati, artista e coreografa associata al prestigioso Ménagerie de verre di Parigi, che vanta collaborazioni con artisti come Mette Ingvartsen, Mathilde Monnier, Leïla Ka, Némo Flouret, Robyn Orlin e attualmente per Dimitri Chamblas. Grazie alla collaborazione con Institut français Palermo l’artista presenta This is la Mort (ore 21, Spazio Franco), un assolo ispirato al celebre Atlas mnémosyne, creato dallo storico dell’arte Aby Warburg, che riunisce quadri, fotografie di sculture o di eventi, carte del cielo o del mondo, dal 1920 in poi, tradotto in scena in un’originale esplorazione dell’immaginario collettivo dalla pittura classica alla cultura pop. Zoé Lakhnati si ispira a questo atlante per dare vita a personaggi provenienti da epoche e luoghi diversi. Spesso conquistatrici, eroiche o divertenti, queste entità dall’apparenza salda si alternano e lasciano apparire i loro fallimenti, le loro sconfitte e le loro morti potenziali. This is la Mort mette in scena il peso di questi corpi capitalistici, bodybuilder e vittoriosi che si disgregano – come un grande «flop». Il corpo diventa un contenitore di memorie che lascia apparire e scomparire immagini drammatiche, tragiche e teatralizzate. Lo spazio della scena come spazio di gloria si ritrova rovesciato dalla decadenza di queste figure fantasmatiche.

A seguire irrompe la “comicità estrema” del Tony Clifton Circus di Nicola Danesi de Luca e Iacopo Fulgi. Allo Spazio Open (ore 22.00) con il DK Radio Funeral Party, “il circo dell’anomalia” della compagnia romana porta in scena due personaggi che vivono in un’auto ferma da sempre. Intorno a loro, isolato in una cabina radiofonica immersa nel pubblico, trasmette DJ Groucho Marx su DK RADIO. Persi nello spazio, nel tempo e in sé stessi, i due protagonisti attraversano una serie di metamorfosi, assumendo volti noti dell’immaginario collettivo: da Estragone e Vladimiro ai Blues Brothers, da Marx e Engels a Babbo Natale. La radio è il loro filo con il mondo, il suono costruisce una narrazione frammentata e surreale. Tutto ruota attorno a un’attesa: assurda, lisergica, interminabile. Forse della morte. O forse della vita. Finché, all’improvviso, l’attesa si trasforma in un Funeral Party psichedelico, dove lo spazio scenico esplode in musica e movimento, travolgendo anche il pubblico. Una danza collettiva tra senso e smarrimento.

DOMENICA 21 SETTEMBRE

Rinnovando l’impegno verso i nuovi sguardi spettatoriali, la domenica di Mercurio festival si apre con il laboratorio per bambine e bambini alle 17.00 allo Spazio Marceau. Curato da Le Giuggiole, il laboratorio è propedeutico alla partecipazione allo spettacolo “Preludes” del Teatro del Lavoro di Pinerolo di Damiano Privitera e Laura Bartolomei, centro di produzione specializzato nel teatro per le nuove generazioni, che andrà in scena alle 18.30 allo spazio Arci Tavola Tonda. Con le marionette le scene e costumi di Laura Bartolomei e James Davies, le musiche di Shostakovich, Slawek Kwi & Slobhàn Mcdonald, Stefano Trevisi, Saule, GavinBoyars, Kronos Quartet, Twine Recorder, lo spettacolo è liberamente tratto dal libro illustrato “L’Anatra, la Morte e il Tulipano” di Wolf Herlbruch.

A seguire spazio alle scena contemporanea, con uno dei suoi nuovi volti:  Matilde Vigna, Premio UBU miglior attrice under 35 sua prima prova come autrice in Una riga nera al piano di sopra, (ore 20, Spazio Franco) che gli è valsa la candidatura ai Premi Ubu per il miglior nuovo testo italianointrecciando le parole di chi ha vissuto il disastro dell’alluvione del Polesine del 1951 con l’ironia di una donna di oggi.  

Autunno 1951: piove. La piena del Po rompe gli argini e il Polesine diventa un enorme lago di 70 chilometri quadrati. Si fugge senza poter scegliere cosa portare, si fugge per poter tornare, si torna per ricominciare.

Autunno 2021: piove. Una donna è alle prese con l’ennesimo trasloco, scandaglia le stanze, e decide di portare via tutto. Tutto quello che ha. Il monologo intreccia le due storie, la tragedia naturale e la tragedia personale: perdita, smarrimento, fuga delle proprie case da un lato – separazioni, traslochi, mutui dall’altro.

Due storie che arrivano a fondersi insieme, una riflessione sullo sradicamento volontario e involontario, sui grandi e piccoli eventi che cambiano le nostre vite che si apre alla domanda: Sarebbe mai possibile per noi perdere veramente tutto? 

PROGRAMMA COMPLETO SU https://mercuriofestival.it/

Mercurio Festival

dal 26 agosto al 5 ottobre 2025

Cantieri Culturali alla Zisa – Ex Officine Ducrot – Via Paolo Gili 4 Palermo
Facebook: mercuriofestival // Instagram: mercuriofestival

Un progetto di

ALTRO e SPAZIO FRANCO

con

Babel, CCCZ- Comunità Cantieri Culturali alla Zisa, Crowd Fo(u)ndation, Fat Sounds, Latitudini

sostenuto da Ministero della Cultura

Assessorato alla Cultura – Comune di Palermo

con il patrocinio di

Assessorato Turismo Sport e Spettacolo Regione Siciliana Assessorato alle Politiche Giovanili e all’Innovazione

e il sostegno di Goethe Institut Palermo,

Kultur Ensemble, Instituto Cervantes Palermo, Institut français Palermo

SPONSOR FORST IN SICILIA

in collaborazione con

Verein Dusseldorf Palermo, Arci Tavola Tonda, Spazio Marceau, Teatro Biondo di Palermo, Curva Minore, Cre.Zi Plus,

Sole Luna Doc Festival, Palermo Comic Convention, Our Voice

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