Gruppo consiliare PD: Siracusa, bilancio di fine estate
Quella che si chiude è stata un’estate difficile per Siracusa e per i suoi abitanti. Dietro la facciata turistica di mare e tramonti, la città è apparsa abbandonata, completamente allo sbando e priva di un minimo di cura. L’immagine che restituisce è quella di un luogo insalubre, dove spazzatura, insetti, topi e sporcizia sono diventati i veri padroni indisturbati delle strade e dei quartieri.
Il caldo eccezionale è stato affrontato senza alcun piano di prevenzione, in una città priva di verde e di ombra. I solarium, che avrebbero dovuto rappresentare un servizio essenziale, sono stati montati in ritardo, mentre i bagni pubblici si sono confermati sporchi, inadeguati e poco pratici. Il traffico sulle arterie principali è rimasto ingestibile e le pensiline per il trasporto pubblico continuano a mancare, rendendo ogni spostamento un percorso a ostacoli. Senza ombra di vigili urbani sono prosperati i parcheggiatori abusivi in ogni dove finanche nell’area di cantiere dello sbarcadero Santa Lucia.
Il decoro urbano è stato compromesso dalle erbacce e dall’assenza di manutenzione, con interi spazi pubblici lasciati all’incuria. Sul piano culturale, l’offerta è stata poco strutturata, concentrata solo in alcuni luoghi, senza alcuna attenzione ai quartieri, che hanno vissuto un’estate vuota e priva di iniziative diffuse. Il sindaco ha inteso incentrare nelle sue mani la delega alla cultura non comprendendo che la cultura (quella vera con la C maiuscola) richiede un impegno continuo ed esclusivo e non può essere relegata al rango di hobby.
Siracusa sta andando sempre più giù nell’inerzia dell’amministrazione Italia.
Siracusa non può continuare a essere una città che sopravvive ai mesi estivi tra sporcizia, disservizi e abbandono. Serve una svolta netta: riportare ordine, pulizia e programmazione, restituendo dignità a chi la abita e facendo sì che i cittadini tornino a vivere in una città sana, vivibile e culturalmente viva tutto l’anno.

