Siracusa, turismo in crescita ma senza benessere: il boom è già finito?
Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente presenta un’analisi inedita sull’economia siracusana degli ultimi dieci anni, con un focus sul settore turistico, e invita le istituzioni ad aprire un confronto serio e informato.
Negli ultimi anni Siracusa ha vissuto due forti ondate di espansione turistica. Ma mentre aumentavano gli arrivi, il benessere collettivo non cresceva. Lo studio del Comitato mette in luce questo paradosso: tra il 2015 e il 2025 la spesa turistica è cresciuta nominalmente del 46%, ma quella reale, al netto dell’inflazione, solo del 14%. La differenza è stata assorbita da un’inflazione locale più elevata della media nazionale e da una dispersione sistematica di valore verso piattaforme di prenotazione online e compagnie aeree.
Il potere d’acquisto delle famiglie siracusane, colpito da un’inflazione più rapida della media regionale, si è ridotto. Solo nel 2025 la perdita stimata è di 579 euro annui per nucleo. I salari reali restano in calo: –8% rispetto ai livelli pre-shock inflazionistico del 2021.
Le conseguenze si vedono nel tessuto economico e sociale: dal 2023 al 2025 molte imprese turistiche locali, soprattutto piccole, hanno visto restringersi i margini e sono state costrette a competere sul prezzo invece che sulla qualità. Il mercato del lavoro turistico resta fragile, segnato da stagionalità, precarietà e bassi livelli di specializzazione.
Dalle recensioni online rilasciate dai turisti, oltre a magnificare le bellezze del luogo e l’accoglienza, emergono giudizi sempre più critici: servizi carenti, igiene urbana inadeguata, parcheggi insufficienti, prezzi elevati. A fronte di questi elementi, limitarsi a contare arrivi e presenze non basta a misurare la reale efficacia del modello adottato. La domanda giusta è: quanta ricchezza resta in città e chi ne beneficia davvero?
Lo studio propone un cambio di paradigma basato sulla “Qualità Diffusa”: un modello che punta alla valorizzazione dell’identità, alla diversificazione dell’offerta, alla destagionalizzazione intelligente e al rafforzamento della componente residenziale come presidio essenziale di autenticità e sostenibilità.
Il Comitato non è contro il turismo, anzi: respinge però la narrazione di chi alimenta contrapposizioni sterili, prive di analisi e basate su reazioni emotive. Un atteggiamento che alimenta lo scaricabarile, evita assunzioni di responsabilità e rafforza la cultura degli alibi — tra le cause principali dell’inefficienza e del degrado della città.
Il documento è stato inviato alla deputazione siracusana, al sindaco, al presidente della provincia, ai sindacati, ai consiglieri comunali che hanno collaborato con il Comitato e alle principali associazioni di categoria, con l’auspicio di aprire, tra gli stakeholder della città, una discussione consapevole, trasparente e orientata al bene comune. Una copia della relazione può essere richiesta scrivendo a ortigiaresistente@gmail.com
Questa analisi non è solo una critica, ma una proposta costruttiva: un contributo dei cittadini per tutta la comunità siracusana, per avviare una nuova stagione di ascolto, partecipazione e coesione. È il momento di scegliere se gestire il futuro o continuare a subirlo.

