NewsPolitica

SICILIA: ALMAVIVA. GIAMBONA “SCHIFANI COLPEVOLE DI UN DISASTRO ANNUNCIATO”

PALERMO (31 luglio 2025) – “È inaccettabile che, a poche ore dall’avvio dei licenziamenti di 387 lavoratrici e lavoratori di Almaviva Contact, il governo regionale resti in un silenzio assordante. Oggi, mentre la politica regionale guarda altrove, queste persone vengono scaricate come se fossero numeri, e non esseri umani con famiglie, diritti e dignità. Un disastro annunciato che ha come unico colpevole il Presidente Schifani”. Lo ha detto questa mattina Mario Giambona, vicepresidente del gruppo del Partito Democratico all’ARS, riguardo l’inerzia mostrata dal Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, sui licenziamenti annunciati dei lavoratori Almaviva.

“Il Presidente della Regione Siciliana risulta essere assente ingiustificato in una situazione che ha dell’incredibile. Nessuna azione, nessuna proposta concreta per evitare questa carneficina occupazionale – continua Giambona -. E mentre il governo regionale si nasconde dietro il burocratese, o lo scaricabarile istituzionale, domani mattina 387 lavoratori riceveranno una raccomandata che sancirà la fine del loro rapporto di lavoro. Una vergogna che grida vendetta e che deve essere evitata. Queste famiglie non possono essere abbandonate al loro destino”.

Il deputato dem spiega che “la responsabilità di questa sciagura sociale è anche e soprattutto della Regione Siciliana che, con un ritardo ingiustificabile, ha il dovere istituzionale e morale di intervenire, di convocare un tavolo immediato con tutte le parti coinvolte e di battersi per il riassorbimento o la ricollocazione dei lavoratori”. Giambona aggiunge che “i lavoratori Almaviva non sono scarti da archiviare, ma professionisti che hanno garantito un servizio pubblico fondamentale in uno dei momenti più drammatici della nostra storia recente. Chi oggi li lascia soli è complice di una pagina nera che questa terra non dimenticherà facilmente” e conclude chiedendo “un cambio di rotta immediato. Il governo regionale si svegli, o si assuma pubblicamente la responsabilità di questo disastro sociale”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *