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Aretusacque Spa: trasparenza e confronto pubblico per il futuro dell’acqua siracusana

Vorremmo poter dire che sorprende la repentina accelerazione nella costituzione della società mista Aretusacque Spa. In verità, preoccupa più che altro. La convocazione frettolosa risulta poi sospetta se non si mette i sindaci nella condizione di condividere con i cittadini le fondamentali scelte che riguardano nomi e governance per la gestione del servizio idrico in provincia di Siracusa. La trasparenza è importante per una società chiamata a gestire milioni di euro dei siracusani per più decenni. La nebulosa coalizione che ha determinato il risultato nelle elezioni del Libero Consorzio vuole forse calare dall’alto scelte su cui i sindaci non possono far altro che obbedire per non essere commissariati? È bene sgombrare il campo da dubbi sin dalle prime mosse, da cui dipende peraltro il futuro della società.  E ricordando come poco fortunata, per usare un eufemismo, fu la precedente gestione provinciale del servizio, bene sarebbe muoversi in purezza estrema, come l’acqua che si deve gestire. Prima che un comitato ristretto finisce per decidere per l’intera popolazione provinciale, invitiamo l’ATI, il presidente del Libero Consorzio e il sindaco del Comune capoluogo a chiarire in un confronto pubblico le ragioni alla base delle scelte, dei singoli nomi e delle prime mosse in cantiere, in modo tale da non lasciare spazio a dubbi o, peggio, sospetti.  Il controllo pubblico su un bene così prezioso come l’acqua non può essere mortificato o addirittura commissariato. 

La politica giusta sceglie sempre la trasparenza e di stare dalla parte del cittadino, con azioni e dialogo.

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