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AUGUSTA, IL COSTONE DI LEVANTE,  10 ANNI FA LA FRANA E POI IL SILENZIO 

di Giorgio Càsole

Augusta. “Fino al 2015 passavo da qui con la mia auto per poter accedere al garage, soprattutto perché, essendo mia moglie disabile al cento per cento, potevo fare in modo che mia moglie entrasse in casa praticamente senza problemi. ” A parlare è G.D., uno dei residenti di Via Marina Levante, in pieno centro storico della città federiciana, impossibilitato a entrare con l’automobile nella rimessa di casa sua, collocata sul costone di levante, franato circa dieci anni fa. M.D.  prosegue: “Questa situazione dura dal 2016.Qando la strada ha iniziato a franare, non mi è stato possibile poter transitare e i problemi domestici si sono aggravati. A suo tempo segnalai il fatto all’amministrazione comunale in carica. Dopo i primi contatti, mi fu promesso che avrebbero interessato la protezione civile.” – Il risultato? “Il risultato fu che, dopo pochi mesi, la strada fu transennata e continua a franare. Tutto ciò nonostante le continue richieste di interventi dei residenti e di associazioni cittadine, per impedire danni ambientali ingravescenti e incidenti che purtroppo si stanno ormai verificando sempre più spesso. Interventi inizialmente semplici, ma nel tempo sempre più complessi e costosi, che impediscono allo stato attuale il diritto all’accesso alle abitazioni di residenti, anche con invalidità del 100 x100. Le pendici di levante sono, a prescindere dei diritti di chi paga le tasse, un patrimonio della città. Poco dopo il suo insediamento, quasi cinque anni fa, ormai, rivolsi un appello all’attuale sindaco,ricordandomi che quando era consigliere comunale venne a trovarmi proprio qui per rendersi conto di persona della situazione. Solo nel marzo scorso, sembrava essersi aperto uno spiraglio per porre fine all’annosa questione.” Cosa successe?, domandiamo: “Il sindaco in pompa magna inaugurò l’apertura del cantiere per dare il via ai lavori di consolidamento e  la messa in sicurezza del costone di levante. Addirittura, fu recintata quasi mezza piazza, di fronte alla chiesa della Madonna delle grazie, per ospitare il gabinetto chimico per i lavoratori  e gli attrezzi di lavoro. Da allora, tutto è fermo. Non solo non sono iniziati i lavori, non solo è stato sottratto spazio per le automobili che parcheggiavano in quella piazza, ma  la situazione per i residenti in Via Marina Levante si aggrava sempre di più, anche perché si sentono presi in giro”.

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