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Bracconaggio notturno nella piana di Gela, abbattuto un coniglio selvatico.

L’Associazione WWF Sicilia Centrale e la Sezione LIPU di Niscemi denunciano il grave fenomeno del bracconaggio notturno in provincia di Caltanissetta, con specifico riferimento alle zone rurali della Piana di Gela. Con un dettagliato esposto inviato stamani alle Autorità e uffici competenti WWF e LIPU hanno segnalato episodi preoccupanti di attività venatoria illecita durante la notte.

Tale forma di bracconaggio – si legge nell’esposto – verrebbe attuata tramite autoveicoli (fuoristrada e pick-up) che, percorrendo le strade e piste poderali, abbagliano la fauna presente sui campi a fine raccolto (conigli, lepri, ecc.) tramite i fanali ovvero apposite torce/fari orientate a mano; sempre dagli autoveicoli, infine, la selvaggina verrebbe comodamente abbattuta con armi da fuoco (talvolta fucili di calibro e munizionamento ridotti e poco rumorosi)-.  Secondo gli esperti di WWF e LIPU “si tratta di una odiosa quanto diffusa forma di bracconaggio”, nociva per la fauna perché colpisce gli animali proprio durante i loro periodi di riproduzione.  Quanto accadrebbe di notte nella piana gelese configura diverse e pesanti fattispecie di reati e delitti: porto abusivo d’armi in luogo pubblico; esplosioni pericolose; uccisione senza necessità di animali, esercizio della caccia in periodo di divieto; esercizio della caccia da autoveicoli ed esercizio della caccia con torce, fari ed altri mezzi vietati.

Il rappresentante del WWF nisseno, Ennio Bonfanti, e il delegato della Sezione LIPU di Niscemi, Manuel Zafarana, hanno rivolto un appello alle Autorità al fine di implementare degli adeguati controlli antibracconaggio nei Comuni di Gela, Butera e Niscemi.  

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