ABBAT SIRACUSA; RIPENSARE IL TURISMO COME SISTEMA ECONOMICO INTEGRATO.
UN NUOVO RUOLO PER LA BORGATA SANTA LUCIA
“Il turismo non può più essere considerato un settore accessorio della vita economica di un territorio. È, al contrario, un comparto strategico che richiede una visione chiara, strumenti operativi e un modello di gestione che lo tratti come una vera e propria impresa territoriale. Oggi più che mai, Siracusa ha bisogno di essere gestita come un sistema economico integrato, nel quale ogni attore – pubblico e privato – gioca un ruolo attivo e responsabile.”
Il vice-presidente di ABBAT ( Associazione B&B e Alloggi Turistici Walter Miduri così commenta il nuovo bando da 135 milioni di euro di fondi per il turismo in Sicilia preparato dalla Regione Siciliana, con risorse provenienti dal Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027. Fondi destinati a sostenere la riqualificazione e l’ampliamento delle strutture ricettive, incluse quelle extralberghiere. Un progetto in cui si intende dare priorità a giovani e donne.
“Questa iniziativa regionale – dice Miduri – ben si inserisce nella proposta di un modello innovativo nel settore turistico che raccoglie sempre più consensi in Sicilia, e non solo. Un Sistema di Gestione Turistica ispirato ai principi della qualità, della partecipazione e dell’efficienza manageriale, della Sostenibilità .
“Non si tratta solo promuovere il turismo e le risorse culturali e paesaggistiche locali ma di costruire una vera governance del turismo: con obiettivi chiari, risultati misurabili e azioni coordinate.”
Per il vice-presidente di Abbat “in funzione di questo sistema ci deve essere la creazione di un Osservatorio Permanente del Turismo, che raccolga dati, analizzi flussi, monitori l’impatto economico, sociale e ambientale delle attività turistiche, e supporti le politiche pubbliche su basi oggettive.”
“Il turismo sostenibile è una priorità imprescindibile. Il nostro progetto si impegna a tutelare il patrimonio naturale e culturale, promuovendo pratiche virtuose come la mobilità dolce, la riduzione degli sprechi e l’attenzione all’impatto ambientale. Queste azioni sono fondamentali per preservare la bellezza e l’identità di Siracusa anche per le generazioni future.”
“Il successo del turismo non può prescindere dal coinvolgimento della comunità locale”, dice Walter Miduri. “Residenti, artigiani, operatori, associazioni culturali e giovani possono essere protagonisti di un percorso condiviso che valorizza le identità territoriali e crea un’offerta turistica unica “.
“Il mondo delle imprese già si muove in questa ottica. Come testimonia una recente iniziativa della CNA di Siracusa nel campo della promozione del territorio attraverso l’agroalimentare “
“Per garantire elevati standard occorre anche prevedere unpiano di formazione e professionalizzazione degli operatori turistici, ristoratori, guide e accompagnatori, affinché l’offerta sia sempre qualificata e uniforme.”
“Infine – dice Miduri – la nostra visione è aperta alla collaborazione con reti e partner internazionali, per inserire Siracusa in circuiti turistici di rilievo europeo e globale, accrescendo così visibilità ed opportunità .”
Un elemento chiave della proposta di Abbat riguarda la gestione dell’overtourism che interessa in particolare l’isola di Ortigia.
“La soluzione – dice Miduri – non è chiudere, ma aprire nuovi scenari. In questo senso, la Borgata Santa Lucia può diventare la vera alternativa urbana e sociale: un secondo centro storico in grado di accogliere flussi turistici in modo più razionale.”
“Per posizione geografica, struttura urbanistica e valore storico-culturale, la Borgata rappresenta un filtro naturale tra la città moderna e Ortigia, capace di alleggerire la pressione sul centro storico più fragile e allo stesso tempo offrire un’esperienza autentica e diversa.
Valorizzare Santa Lucia significa riattivare spazi urbani, recuperare il tessuto sociale, dare centralità a un quartiere spesso dimenticato ma fortemente identitario. Con percorsi tematici, botteghe aperte, narrazioni popolari, luoghi della fede e della memoria, il quartiere può diventare un’estensione consapevole dell’offerta turistica siracusana, favorendo un turismo lento, distribuito e sostenibile.”“

