Operazione “EL RAIS”: arrestati in Egitto altri 3 componenti dell’organizzazionecriminale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, operante tra la Turchia, Egitto e l’Italia
Lo scorso & aprile, su disposizione di questa DDA, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso ilTribunale di Catania, che ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di 15soggetti di nazionalità egiziana gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di migranti e del reato di favoreggiamentodell’immigrazione clandestina in concorso, con l’aggravante della transnazionalità. Gli arresti sono stati il risultato di una vasta operazione investigativa coordinata daquesta Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – condotta dal ServizioCentrale Operativo (SCO) e dalla Squadra Mobile di Siracusa in stretta sinergia conInterpol e l’Agenzia Europea EUROPOL nell’ambito dell’Operational Task Force (OTF) del”Mediterraneo orientale”.Nell’ambito di quest’ultimo canale di cooperazione internazionale e di scambioinformativo, nei giorni scorsi, in Egitto, grazie alle incessanti interlocuzioni con le autoritadi quel Paese, sono stati arrestati ulteriori 3 componenti dell’organizzazione criminale, tracui il soggetto che sulla base degli indizi raccolti, risultava essere il “braccio destro” delcapo del sodalizio, nonché nipote diretto di quest’ultimo, che operava direttamente dallasua città natale gestendone gli affari illeciti insieme a suoi collaboratori.La nuova serie di arresti ha definitivamente messo fine ad uno dei più articolati eben organizzati sodalizi dediti al traffico di migranti sulla c.d. Rotta del MediterraneoOrientale, che nel caso di specie si stima abbia favorito l’ingresso clandestino in Italia dialmeno 3.000 persone a partire dal 2021 ad oggi, calcolando introiti per l’organizzazionecriminale di almeno 30 milioni di dollari.Più in generale, l’intera attività, ha disarticolato una complessa rete criminaleoperante tra l’Egitto, la Turchia e la Grecia, con importanti connessioni sul territorionazionale, consentendo di identificare il capo dell’organizzazione, un cittadino egizianoche si avvaleva, per portare a termine le proprie attività illecite, della strettissimacollaborazione di alcuni suoi congiunti sedenti nel loro paese d’origine.L’operazione, effettuata simultaneamente in diverse nazioni grazie alla strettasinergia e collaborazione tra la Polizia di Stato e le forze di polizia estere (tra cui quelletedesche, albanesi, turche e omanite), ha permesso di assicurare alla giustizia tutti icomponenti del sodalizio operanti fuori dall’Egitto e una parte di quelli operanti inquest’ultimo paese.

