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Polizia di Stato, arresto di un latitante ed espulsione coatta per 2 stranieri.

Ieri pomeriggio, nelle contrade fra Noto e Pachino, gli uomini della Polizia, operando insieme alla squadra mobile di Pavia, hanno tratto in arresto Renato D’Ambrosio, di 73 anni, pluripregiudicato e ricercato per una condanna definita ad anni 5 e mesi 2 di reclusione.

Nel settembre 2019 era stato emesso, dalla Corte d’Appello di Milano, un provvedimento di esecuzione di pene definitive per alcuni reati commessi dall’uomo nel territorio della Provincia di Pavia ove lo stesso risiedeva.

D’Ambrosio, negli anni tra il 2006 e il 2008, era stato autore di numerose fabbricazioni di documenti d’identità falsi. Questi venivano utilizzati per perpetrare truffe, in particolare ai danni di istituti di credito ai fini di finanziamenti e mutui. Emesso il provvedimento, gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Pavia, si sono subito messi alla ricerca dell’uomo. D’Ambrosio sospettando dell’ imminente condanna, si era allontanato dalla sua abitazione di Torre Beretti e Castellaro in provincia di Pavia, facendo perdere le tracce.

I poliziotti, coordinati dalla Procura Generale della Repubblica di Milano, hanno iniziato un’attività di intercettazione telefonica su D’Ambrosio, accertando che questo si nascondeva in Sicilia, nelle zone campestri del Comune di Pachino (SR).

Gli investigatori siracusani, operando in sinergia con i colleghi di Pavia, sono riusciti ieri a individuare l’abitazione di D’Ambrosio.

Intorno le ore 16 è scattato il blitz: gli uomini della Squadra Mobile di Siracusa e del Commissariato di Pachino si sono appostati tra la vegetazione nei pressi dell’abitazione dell’uomo, sito in contrada Luparello. Non appena questi è rincasato a bordo della sua autovettura, è stato fermato e arrestato. Condotto negli Uffici del Commissariato di Pachino, l’uomo è stato portato presso la Casa Circondariale di Noto.

Azen Abdelghawj, sudanese di 52 anni, e Tamin Samir, algerino di 50 anni, entrambi con precedenti penali a carico, hanno aggredito con coltelli la proprietaria di un bar a Cassibile. I due uomini sono stati bloccati dalla Polizia e condotti in Ufficio per ulteriori accertamenti. Successivamente sono stati denunciati per minacce e per inottemperanza a un precedente ordine di allontanamento Questorile. Dopo le incombenze sono stati coattivamente accompagnati al Centro Espulsioni di Bari in attesa di essere definitivamente allontanati dal territorio nazionale.

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