I CARABINIERI DI SOLARINO ARRESTANO UN 25ENNE PER MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA, ESTORSIONE E RAPINA
I Carabinieri di Solarino hanno arrestato un 25enne di origine rumena, per maltrattamenti in
famiglia, estorsione e rapina, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa
dal Tribunale di Siracusa.
L’uomo, con precedenti penali per reati contro la persona, è indagato per avere posto in essere
reiterati maltrattamenti di natura psicologica nei confronti della madre 51enne e convivente.
Già nel mese di giugno 2023 la donna aveva denunciato il figlio che, in diverse occasioni, aveva
posto in essere comportamenti violenti, oltraggiosi e molesti nei suoi confronti. Le indagini dei
Carabinieri della Stazione di Solarino avevano portato all’emissione nei confronti del giovane della
misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla
persona offesa.
Nel mese di agosto 2023, a causa delle reiterate violazioni alle prescrizioni impostegli, il Tribunale
di Siracusa aveva emesso ordinanza per la carcerazione e successiva sentenza di condanna.
Scarcerato nell’ottobre 2023, poco tempo dopo, l’uomo ha ricominciato a porre in essere condotte
vessatorie nei confronti della madre, con insistenti richieste di denaro, rendendo penose le
condizioni di vita della donna e causandole gravi sofferenze. In più circostanze, anche di notte,
raggiungeva la madre mentre espletava la propria attività lavorativa di assistenza agli anziani,
costringendola a farsi consegnare denaro con minacce di morte.
Le attività dei Carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica di Siracusa, scaturite
dall’ulteriore denuncia presentata dalla donna ormai disperata, hanno consentito di accertare che il
25enne, spesso sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, ha manifestato indifferenza verso i
provvedimenti giudiziari a suo carico, esprimendo aggressività e violenza, in un’escalation delle
condotte culminata nella minaccia diretta di morte alla madre.
Il Tribunale di Siracusa ha pertanto disposto la custodia cautelare in carcere e l’uomo è stato
associato alla Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.

