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Il Gruppo Consiliare PD di Siracusa sul parcheggio di via Damone

In risposta alle dichiarazioni dell’assessore Pantano, il gruppo consiliare Partito Democratico ritiene necessario fare chiarezza su quanto accaduto riguardo il parcheggio di via Damone e sulle posizioni espresse in merito dal Sindaco Francesco Italia durante la conferenza stampa di fine anno.

Innanzitutto, va sottolineato che l’amministrazione comunale ha commesso un errore iniziale nel considerare quell’area come compatibile con l’uso di parcheggio, senza tenere conto del vincolo urbanistico di area S3. Questo errore non solo ha messo in discussione la legalità dell’operazione, ma ha anche sollevato interrogativi sulla capacità dell’amministrazione di tutelare l’assetto urbanistico e paesaggistico della nostra città, rischiando altresì di compromettere il finanziamento derivante dal Bando Periferie. 

In merito alle affermazioni del Sindaco Italia, che aveva sostenuto che l’area fosse comunque compatibile con il vincolo grazie alla piantumazione di alberi, esprimiamo una netta contestazione. Questa posizione risulta non solo inadeguata, ma soprattutto fuorviante. Il semplice inserimento di alberi in un’area urbanisticamente vincolata non può in alcun modo derogare alle normative previste per le zone S3, e non è sufficiente a sanare un errore amministrativo che, ad oggi, rimane irrisolto.

La nostra posizione è chiara: è necessario ripristinare la legalità e la conformità urbanistica del parcheggio, procedendo immediatamente con una variante al Piano Regolatore Generale (PRG), che consenta di superare la situazione di illegittimità venutasi a creare, garantendo l’utilizzo del parcheggio di Via Damone in totale legittimità e legalità. Solo attraverso un atto formale di pianificazione e una valutazione approfondita delle implicazioni urbanistiche, paesaggistiche e ambientali, sarà possibile dare una risposta seria e corretta alla città e ai commercianti di Via Tisia, Via Pitia e limitrofi.

Non possiamo accettare la politica della superficialità e delle soluzioni rapide, che rischiano solo di compromettere ulteriormente l’integrità del nostro territorio. È indispensabile che l’amministrazione riveda la sua posizione e affronti la questione con la serietà e il rispetto per le normative.

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