Sara Zappulla sulle Politiche di genere: “il percorso per le parità in una città vivibile è ancora lungo”
“ Sono rimasta in silenzio per qualche giorno per riflettere su quanto stava accadendo intorno a tutti e tutte noi, fuori da ogni categoria politica.
Ringrazio tutte e tutti coloro i quali mi sono stati vicino in questi giorni con chiamate, messaggi, post e comunicati. Le forze sindacali, la Consulta femminile, le associazioni femministe. Ringrazio il mio gruppo consiliare, il mio partito, tutta la deputazione e tutta la coalizione democratica e progressista: è chiaro che la nostra sinergia non è frutto di accordi elettorali ma di legami umani e comunioni politiche. Ringrazio anche chi, da posizioni politiche ben diverse dalle nostre, ha deciso di esporsi in aula e fuori, a conferma di quanto la democrazia paritaria sia un tema trasversale.
Dobbiamo dare tanti significati alla solidarietà che ho ricevuto: mi piace in particolare sottolineare che il significato più importante sia stato tenere accesi i riflettori sulla democrazia e nello specifico sulla democrazia paritaria, temi centrali per tante e tanti, per la città.
C’è tanta voglia di fare politica ma con una postura diversa da quella manifestatasi la settimana scorsa, nel rispetto della dialettica e delle posizioni. La politica non deve essere una prova di resistenza, ma può essere solo un atto di amore e un atto di disponibilità verso la propria comunità. È compito nostro rendere le istituzioni e le comunità politiche attraversabili per tutte e tutti, specie per le giovani donne.
È tempo che il ruolo delle donne nella politica e nelle giunte venga riconosciuto e non per gentile concessione. Non dobbiamo più dimostrare di essere all’ altezza o di essere abbastanza competenti.
Continueremo questa battaglia trasversale tutte e tutti insieme, senza distinzioni, con chiunque condivida il principio della parità della rappresentanza.
Gli indici di qualità della vita ci consegnano un quadro desolante: c’è bisogno di politica e di un ceto politico in grado di sostenere le sfide in corso sulla riconversione del polo industriale , sul porto, sulla lotta tra e-commerce/grandi distribuzioni e attività locali, sulle condizioni di vita in città.
Noi abbiamo tanto da fare, con un metodo politico diverso, abbiamo una città da ricostruire: una città delle donne” .

