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Filippo Salvatore Lentini ha presentato la sua trilogia di volumi riccamente illustrati

AUGUSTA. CIRCOLO UNIONE, TRE LIBRI  COME  TRE ATTI D’AMORE PER LA CITTA’

di Giorgio Càsole

Augusta. Al Circolo Unione di Piazza Duomo, dopo il successo dell’incontro con Anselmo Madeddu sulle origini dei Bronzi di Riace, c’è stato un altro incontro emozionante, seppure per ragioni del tutto diverse. E’ stato l’incontro con  Filippo Salvatore Lentini, che ha dedicato ad Augusta tre libri di grossa mole: “La nostra storia”del 2005, il più originale e il più intuitivo,  “L’isola delle palme del 2008, il più corposo e il più ricco di illustrazioni fotografiche, “La città sullo scoglio” del 2024. Nel primo libro, Lentini, da un punto di vista narratologico, è l’io narrante, il protagonista e l’autore onnisciente e offre molti spunti di antropologia culturale, con l’ausilio di un apparato fotografico che non ha quasi mai un mero valore illustrativo, anticipando l’avvento e il successo di Facebook, il più popolare medium sociale telematico, che non avrebbe senso senza immagini. Nel secondo e, ancora di più nel terzo, il punto di vista è quello dello storico. L’apparato fotografico è ancora più imponente nel secondo volume,   nato sotto la spinta di un successo che Lentini forse non s’aspettava, anche perché il primo volume, come il secondo, come il  terzo, non è venduto nei normali circuiti di distribuzione. Il terzo volume, “La città sullo scoglio”, può essere considerato come una variazione su tema, tema d’amore per la città, ma meno debordante, più misurato o, se volete, più rigoroso, rispetto a “L’isola delle palme” , di cui riprende lo schema, concepito come una summa, un volume enciclopedico per chi voglia avere a portata di mano tutto lo scibile augustano, senza sprechi di tempo, presentato in forma piana, con precise scansioni argomentative e allettante da sfogliare, come si sfoglia un atlante o, perché no?, un album di ricordi. Sono convinto  che se le maestre della scuola primaria potessero adottare un libro su Augusta, farebbero adottare questo volume di Filippo Salvatore Lentini, cui manca, per essere più prezioso, un indice dei nomi e delle cose notevoli. Lentini ha tenuto a precisare che in questo terzo volume “si parla sempre delle vicende e degli avvenimenti storici e di normale vita cittadina della nostra città, ma in quest’occasione i vari argomenti sono riportati in maniera più succinta, ma molto chiara e abbastanza completa”. Nella serata al Circolo Unione, Lentini ha fatto ricorso costante alle diapositive, soprattutto a quelle riproducenti foto antiche, foto di luoghi e di monumenti, chiese specialmente, che oggi non esistono più per varie ragioni. Ha mostrato con orgoglio la ricerca compiuta da lui meticolosamente per individuare e mettere in rilievo, attraverso le foto,  dettagli sfuggiti in precedenza, che possono assumere importanza nella ricostruzione di fatti fra cronaca e storia. Le foto, ha sottolineato Lentini, soprattutto quando sono antiche, hanno valore quando vengono rese pubbliche , non quando sono riservate all’uso esclusivo del  singolo, proprio perché le foto hanno un valenza documentaria di grande importanza.  Nel condurre la serata Lentini ha interagito con il folto pubblico, con la collaborazione di Romolo Maddaleni, presidente dell’associazione di amatori della fotografia, APF, di Antonello Forestiere, direttore del museo civico della Piazzaforte e  di chi scrive. Come di consueto, il benvenuto agli ospiti è stato dato dal presidente del Circolo Unione, Alfredo Beneventano del Bosco. I saluti, a nome della città, sono venuti dal sindaco Di Mare.

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