La vita spezzata di Carla Litrico, 32, e di Antonino Russo, 34
AUGUSTA, L’INVIDIA DEGLI DEI NEGLI ULTIMI GIORNI DEL 2024
di Giorgio Càsole
Augusta. Nella chiesa dedicata al Sacro Cuore, si sono svolti, alle 10,30 del mattino di sabato 4 gennaio 2025, i funerali del 34rnne Antonino Russo, impiegato in un negozio della Via Lavaggi, principale arteria del quartiere, morto in seguito a un incidente autonomo, mentre si trovava su un monopattino elettrico, intorno alle 3,30 della notte fra il 28 e il 29 dicembre. Sul posto si era recata un’autopattuglia della Guardia di Finanza, che ha potuto solo constatare il decesso. I funerali sono stati celebrati a distanza di tanti giorni perché la salma dello sfortunato ragazzo è stata sottoposta ad autopsia. Moltissimi hanno manifestato sui media sociali il cordoglio per questa scomparsa di un giovane, avvenuta a distanza di pochi giorni da quella della 32enne Carla Litrico, ex alunna di chi scrive al liceo scientifico del I istituto di istruzione superiore di Augusta, il “Mègara”. Dopo i funerali di Carla, il dirigente scolastico, i docenti e tutta la comunità del “Mègara” si sono stretti al dolore della famiglia Litrico per la prematura scomparsa della giovane ex alunna Carla. “Il tuo dolce sorriso rimarrà per sempre nei nostri ricordi. Solo 14 anni fa festeggiavi insieme ai tuoi compagni, insieme a me e agli altri tuoi professori l’ultimo Natale da liceale”. Il ricordo è di Anna Lucia Daniele, docente di matematica in servizio al “Mègara”, che ha pubblicato, su un popolare medium telematico, la foto della giovanissima alunna del liceo scientifico alla vigilia delle festività natalizie del 2010, in attesa del 2011. Aveva 18 anni allora. Il viso era quello di una ragazzina. Nel Natale del 2024 Carla Litrico è stata rapita alla vita da un male inesorabile, nel breve giro di un paio di mesi. Aveva 32 anni, compiuti nello scorso agosto. Gli augustani sono rimasti stupiti e angosciati alla notizia della morte della giovane Carla Litrico, ricordata come una dolce, cara ragazza dal volto sempre sorridente, che trasmetteva serenità. Gli antichi greci pensavano che una persona felice provocava l’invidia degli dei e gli abitatori dell’Olimpo ne decretavano la morte, perché la felicità doveva essere appannaggio solo della sfera divina. Per i cristiani il giorno della morte è il giorno della nascita alla nuova vita, essendo quella terrena per loro solo una vita passeggera, ombra di quella futura. Carla aveva festeggiato il compleanno pochi mesi fa. Forse, proprio in quei giorni è stata colta dal male inesorabile, che l’ha rapita ai genitori e al compagno di vita, straziati per questa morte. Il giorno di Natale, nel padovano, una ragazza di 17 anni non s’è svegliata più. I cittadini si sono commossi fino alle lacrime. Anche gli augustani, il giorno di Santo Stefano, hanno pianto per l’inattesa comparsa di una bella giovane donna. Ai suoi funerali, nella chiesa dedicata a San Nicola, a Brucoli, folla straripante e piangente.

