Decontribuzione Sud: non si possono escludere le medie e grandi imprese: il contesto economico del sud continua a soffrire.
Siracusa, 17 dicembre 2024 – “Apprezziamo l’annunciata proroga di Decontribuzione Sud da parte del Governo Nazionale” – dice ilPresidente di Confindustria SiracusaGian Piero Reale – “allo stesso tempo però auspichiamo che la proposta venga ulteriormente rivista, perché, così come è presentata, riduce fortemente il campo di applicazione ad aziende fino a 250 dipendenti e viene limitata ad un tetto di 145 euro per dipendente”.
“Decontribuzione Sud fino al 31 dicembre di quest’anno è stata una delle misure più efficaci per le imprese che operano al Sud Italia – continua il Presidente Reale – ma escludere le medie e grandi imprese da questa misura può fortemente rallentare la dinamica virtuosa che si era faticosamente messa in moto”.
“Nel nostro territorio poi– continua il Presidente di Confindustria Siracusa – rischia di diventare un ulteriore aggravio di costi, in un contesto economico difficile in settori come quello della chimica e della raffinazione”. “Anche per questa ragione – secondo Reale– “l’accesso a questa misura non può essere, a nostro avviso, condizionata dal numero dei nuovi contratti a tempo indeterminato e anche il tetto di decontribuzione a 145 euro per dipendente rischia di non dare quella spinta necessaria a favorire la ripresa del Mezzogiorno e della Sicilia”.

