“Pensieri e Parole fuori dal Coro”.
L’Associazione Culturale Città Nostra, presieduta da Fabrizio Ardita, con sede in viale Teracati 102, presenterà Sabato 21 Dicembre a Siracusa, alle ore 10.30, presso la sala congressi del Grand Hotel Alfeo, il nuovo libro di Michelangelo Trebastoni “Pensieri e Parole- fuori dal coro”, edito da Terre Sommerse – Roma.
Interverranno: Benedetto Brandino, referente dell’Associazione Lamba Doria; Natale Inturri, referente dell’Associazione Eloro; Mariella Muti, architetto e già soprintendente ai beni culturali ed ambientali di Siracusa;
Fabio Furnari, editore; Giuseppe Vecchio, direttore de La voce dello Jonio e già capo servizio e segretario di redazione de La Sicilia. Introduce e modera: Rosalia Giangreco, storica.
Quest’undicesimo libro di Michelangelo Trebastoni, giornalista pubblicista iscritto all’albo, è la raccolta di articoli più meritevoli d’attenzione pubblicati nell’ultimo ventennio in svariate testate giornalistiche, anche online, che ha il fine di partecipare le opinioni espresse a chi non lo conosce e per condividerle con chi lo conosce.
Una testimonianza dei suoi pensieri, delle sue riflessioni su concetti di vita quotidiana, su fatti locali, ma anche regionali e nazionali. Parole come eredità intellettuale, spese sempre controcorrente, fuori dal coro, alla ricerca della verità, che non può essere acclamata per alzata di mano.
Pensieri sui valori oggi profondamente diversi rispetto al contesto sociale in cui Michelangelo Trebastoni è cresciuto e vissuto, con la consapevolezza che se gli uomini sono tutti uguali, l’uomo che sa certamente potrà contare di più, perché la differenza sociale è data non dalla ricchezza accumulata ma dalla conoscenza acquisita, che è consapevolezza di sé, cultura, rispetto dell’altrui persona, competenza ed esperienza, inevitabilmente, poi, benessere, sapienza e saggezza, che può determinare realmente una differente posizione sociale.
Fare ricerca, studiare, approfondire per poi scrivere è sicuramente molto appagante. Scrivere può essere una necessità, non è come parlare. Leggere è un’esigenza, significa risvegliare la mente dal sopimento per distaccarsi
dall’omologazione intellettuale. Puoi stabilire di chiudere gli occhi davanti ai problemi oppure puoi decidere di aprire la mente alle soluzioni e scrivere. Il vero potere è la conoscenza. Si legge per conoscere se stessi e la realtà che ci circonda attraverso l’uso di parole accese, per abituare il cervello a pensare e a scegliere, per sperimentare sensazioni ed esperienze che non abbiamo vissuto direttamente. La stesura di pensieri e parole, da concretizzare in impegno sociale, profuso sempre fuori dal coro, idee, considerazioni su fatti avvenuti e su eventi che potrebbero accadere è,
invece, un bisogno dello spirito, un impulso irrefrenabile per far conoscere le proprie idee, forse per liberarsi dalle angosce, non certo per divenire famosi e ricchi. Si ha tempo per scegliere accuratamente e ponderatamente aggettivi e sostantivi, soprattutto quando non si possiede un linguaggio forbito, nella coscienza che i princìpi sociali e i valori del vivere insieme sono stati stravolti da strumenti che l’essere umano ha inventato e poi imposto. L’uomo è cambiato ed è
mutato anche lo stile di vita e i modi di comunicare, per cui la domanda che Trebastoni pone è se ci appartiene ancora una società modificata così velocemente e senza più regole, dove l’aspetto spirituale soccombe a quello materiale, dove i soldi prevalgono su tutto il resto, dove l’individuo è homo homini lupus, oramai hobbesianamente modello sociale di riferimento, status symbol di questa collettività, nell’indifferenza generale al dolore altrui, perseguendo il profitto come unico scopo e calpestando rapporti di parentela e amicizia, sentimenti, senza dignità e coscienza.
Abbiamo convinto con la nostra accondiscendenza le nuove generazioni – asserisce Trebastoni – che possedendo denaro, ogni problema può essere risolto e ogni obiettivo raggiunto, che apparire è più importante di essere e che per farsi rispettare bisogna prima comportarsi male con gli altri. La modernità e il progresso hanno capovolto il mondo, stravolto i dieci comandamenti, rivoltato l’essere umano come un calzino, evidenziando le sue fragilità e meschinità, le sue debolezze nel non saper imporre regole certe a questa società e poi a rispettarle, annullando i sacrifici, il lavoro
e l’impegno di ci ha preceduto. La solidarietà, l’uguaglianza e la libertà sono stabilite dalla ricchezza individuale e dalla posizione sociale. La regola attuale è se appari sei. La forma più rigorosa di follia oggi è la tecnica. Viviamo il tempo del passaggio dalla tradizione a questo nuovo dio. La globalizzazione autentica non è quella economica, ma quella tecnica. La lettura può aiutare alla comprensione, alla ponderazione, alla riflessione, a saper ascoltare gli altri.
Insieme alla meditazione, può indirizzarci alla ricerca della felicità, momentanea ed effimera, che può essere anche apprezzamento delle piccole cose, senza per questo accontentarsi di non perseguire quelle grandi. Bisogna somigliarsi un po’ per comprendersi, ma essere un po’ differenti per amarsi. Se comprendere è impossibile, conoscere è
necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare e le coscienze, anche le nostre, possono nuovamente essere sedotte ed oscurate. Comprendere, cum prehendere, cioè prendere insieme. C’è una grande differenza tra capire e
comprendere. Capire è una questione mentale, comprendere è una questione esistenziale. Capire è un fatto di intelligenza, comprendere è un fatto di esperienza. Capire riguarda la logica, comprendere riguarda la vita. Quando qualcuno più anziano o più esperto regala un consiglio, tu lo capisci, perché è fatto di parole e tu sai cosa vogliono dire quelle parole – continua Trebastoni – ma in realtà non le intendi fino a quando non le hai vissute. È nell’esperienza personale che il consiglio diventa qualcosa di vero e concreto e lì che capisci davvero cosa volevano dire quelle parole, per comprendere la verità, ma si deve essere in due per scoprire la verità: uno che la esprime e un altro che la comprenda. La lettura di questo libro può aiutare questa ricerca e, senza velleità alcuna, agevolare l’approfondimento su attuali e spinose tematiche.

