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Contrasto alla violenza di genere. Giornata di formazione ad Avola per gli operatori economici aderenti alprogetto “Chiedi di Lucia!”

Prosegue ad Avola nel pomeriggio del prossimo 2 maggio presso la Sala “Frateantonio” del Palazzo di città dalle ore 15.30 la serie degli incontri formativi previsti nell’ambito del progetto “Chiedi di Lucia!”, promosso dalla Prefettura di Siracusa, in collaborazione con il Comune di Siracusa, la locale Procura della Repubblica, leForze dell’Ordine, l’Azienda Sanitaria Provinciale e le principali Associazioni di categoria, al quale di recente hanno aderito anche i Comuni di Avola, Lentini e Rosolini.

La programmazione delle iniziative, già inaugurate nella giornata dell’11 marzo scorso a Siracusa presso la sede di Confindustria e articolate nelle successive tappe nel mese di aprile a Lentini e da ultimo a Rosolini, è rivolta ad operatori economici, commercianti, artigiani, imprenditori e farmacisti che, attraverso un adeguata formazione, potranno intercettare gli episodi di violenza, stalking, persecuzioni, minacce, così da rispondere alla domanda in codice “C’è Lucia?”, allertando le Forze di polizia.

I rappresentanti della locale Questura e del Comando provinciale dei Carabinieri, come di consueto,illustreranno i principali segnali spia rivelatori delle differenti tipologie di violenza di genere e i rimediprevisti, senza trascurare la possibile attivazione di percorsi di recupero anche in favore dei soggetti maltrattanti.

L’Azienda Sanitaria Provinciale curerà l’approfondimento degli aspetti psico-sociali del fenomeno, nonché le notizie essenziali sull’operatività del codice rosa e sulle procedure di primo intervento a favore delle persone in pericolo.

L’estensione dell’ambito di operatività del progetto con il fondamentale coinvolgimento dei Comuni della provincia rappresenta una occasione importante – ha sottolineato il Prefetto di Siracusa Raffaela Moscarella – per il rafforzamento della rete antiviolenza in cui Istituzioni, Forze dell’Ordine e componenti del sistema economico locale stanno realizzando insieme un modello innovativo di collaborazione nell’azione di contrasto e di prevenzione dei reati in questione. 

Il recente evento formativo organizzato il 22 aprile scorso a Rosolini, con il proficuo impegno dell’Amministrazione comunale – ha proseguito il rappresentante del Governo – ha registrato la partecipazione di oltre 40 operatori economici interessati ad assumere il nuovo ruolo di “antenne sociali”, che costituisce l’espressione più autentica di solidarietà della società civile, per una tempestiva tutela delle vittime. 

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