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VII edizione di ‘U ciauru ‘i Natali  del gruppo Augusta folk

AUGUSTA, SUGGESTIVO CONCERTO PER LA PACE IN CHIESA MADRE

Augusta. Periodo intenso di concerti natalizi, praticamente ogni giorno in ciascuna delle chiese augustane, sotto il patrocinio dell’assessorato comunale alla Cultura. Ciò è possibile non solo per le sei  corali e  i tre gruppi folkloristici, di giovani e meno giovani, che tengono vive le  tradizioni locali, ma anche per la partecipazione quest’anno di ben tre gruppi gospel originali, provenienti, cioè, dagli USA. pur non essendo inserito nel calendario egli eventi patrocinati dal Comune, il più datato gruppo folkloristico cittadino, l’Augusta folk, diretto da Orazio Gianino, con un finanziamento del Ministero per i Beni Culturali, ha voluto caratterizzare come concerto per la pace, la VII edizione del concerto natalizio, dal titolo “U ciauru ‘i Natali”, nella chiesa maggiore di Augusta, la chiesa dedicata a Maria Santissima Assunta. In questo tempo di guerre in Europa e in Medio Oriente, quello di Augusta folk è stato un  messaggio di primaria importanza in una città, qual è Augusta,  dove ancora sono visibili talune ferite risalenti alla II guerra mondiale, quando la città federiciana fu rasa al suolo, praticamente, dalle bombe dei “Liberators” americani.Lo spettacolo, iniziato con una supplica perché si possano fermare tutti i conflitti, ha raccontato in musica e attraverso il  canto, tutti i passaggi del Natale cristiano:  dalla nascita di Gesù dall’annunciazione all’adorazione dei pastori e dei Magi. E’ stato   un alternarsi di ritmi, che, verso la fine, dal balconcino dell’organo della chiesa Madre, ha visto una solista del gruppo che ha intonato “Avò”, una ninna nanna della famosa folksinger siciliana (oggi scomparsa) Rosa Balistreri. E’ stato un susseguirsi di emozioni che, in conclusione, davanti a una rievocazione della Sacra Famiglia, ha avuto  il suo momento culminante, quando, alle spalle dei tre  componenti del gruppo , è stato eretto uno striscione con la scritta “STOP GUERRE”. E’ stato un autentico colpo di teatro, reso più emozionante dall’insolita atmosfera provocata dalla luce delle sole candele accese, essendo stata, improvvisamente, staccata l’energia elettrica. L’Augusta folk, inoltre, voluto dedicare lo spettacolo all’augustana Patrizia Spinelli, promuovendo una raccolta fondi per aiutare la giovane concittadina a sostenere un delicato intervento chirurgico in Germania.

Giorgio Càsole 

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