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AUGUSTA, Un museo fotografico potrebbe nascere mentre quello entro antropologico resta lettera morta.

UN NUOVO MUSEO E QUELLO MAI APERTO?

Augusta potrebbe avere un museo della fotografia e della memoria. E sarebbe un museo “ civico”, cioè un’istituzione di proprietà comunale, senza scopo di lucro, a carattere permanente. L’annuncio è stato dato ieri sera, durante una conferenza stampa all’interno della sede dell’associazione di fotografi dilettanti APF, presidente Romolo Maddaleni. La proposta di istituire il museo è stata avanzata da Maddaleni e dal comitato promotore del museo ben sette anni fa, bel 2016, e già l’anno dopo, il 2017, è stato il via alla raccolta del materiale che dovrebbe essere ospitato nei tre locali comunali, necessari per un’istituzione del genere, che il sindaco Di Mare si è impegnato a individuare, “con entusiasmo” – come ha sottolineato Maddaleni, il quale ha informato i cronisti che sono stati messi da parte trecento pezzi circa, fra cui la replica di una macchina fotografica del 1880 e l’originale di una del 1930 . Sono stati contattati gli eredi degli storici fotografi professionisti di Augusta, Ronsisvalle, Roccaforte, Bottino, Sanfilippo, Sillato, Quartarone, affinché possano donare al costituendo museo il materiale fotografico di proprietà per l’angolo della memoria cittadina. Il museo potrebbe essere il secondo museo civico, dopo quello della Piazzaforte, fondato da Tullio Marcòn, che, al piano terra del municipio, in Piazza Duomo, espone storici reperti legati alla storia militare di Augusta. Se venisse aperto al pubblico, sarebbe il secondo museo, giacché non sono stati individuati i locali per il museo civico etno-antropologico, ideato da Elio Salerno, che ne fu il primo direttore. Salerno aveva raccolto un buon numero di reperti da esporre, ma il museo non ha mai aperto i battenti, nonostante l’impegno di Simona Sirugo, nominata direttore dall’Amministrazione pentastellata. L’attuale Giunta Di Mare, poco dopo l’insediamento, ha pubblicato i bandi per la nomina del direttore di tale museo e dei componenti della commissione comunale di storia patria, istituzioni e ricerche, ma, a tutt’oggi, non ha proceduto alle nomine. Il proposto muse della fotografia e della memoria potrebbe essere uno dei circa venti musei italiani dedicati alla fotografia, uno dei quattro-cinque esistenti in Sicilia e, secondo Maddaleni, “sarebbe un fiore all’occhiello per l’intera città di Augusta”, se pensiamo che a Troina, comune di 8.5oo abitanti, in provincia di Enna, ha aperto un rinomato museo della fotografia dedicato a Robert Capua, considerato unanimemente il miglior corrispondente fotografico di guerra.Cecilia Càsole


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