Siracusa, Ficarra replica alla CISL
“Ancora una volta il segretario generale della UST Cisl Ragusa Siracusa in modo preconcetto attacca inopinatamente l’Asp di Siracusa dimostrando di non conoscere le procedure che si stanno seguendo, come avvenuto per il caso dell’ospedale Di Maria di Avola in cui ha annunciato un focolaio di infezione poi dimostratosi palesemente falso”. Sono queste le parole del D.G. dell’Asp di Siracusa Ficarra, che replica ai rilievi mossi dalla segreteria generale della UST Cisl Ragusa-Siracusa, in merito a un atteggiamento aggressivo, che il direttore avrebbe tenuto nel corso di una videoconferenza con i sindacati, nei confronti del segretario Cisl Medici territoriale Vincenzo Romano.
“Piuttosto, la segreteria generale della Cisl voglia chiarire – prosegue il direttore generale – se il suo dirigente non avesse un interesse personale nel sollevare un polverone sull’ospedale di Avola in concomitanza con il paventato trasferimento del reparto di Pediatria di Siracusa per motivi di sicurezza. Non vorrei che la paura di un trasferimento personale si confondesse con un motivo di carattere generale poi dimostratosi falso. Così come è difficile attribuire un fatto unicamente falso alla direzione aziendale in modo sibillino da parte del dottore Romano (verbale del 28 aprile 2020) su un evento non certo piacevole accaduto ad un dipendente. Forse è il caso che prima di parlare anche in TV su procedure di cui ha notizie parziali si informasse evitando di gettare discredito sulle pubbliche istituzioni e creando ingiustificati allarmismi”.

