AUGUSTA, MERCOLEDÌ “LE LUMACHE” di AMENTA IN MUNICIPIO, OGGI LO SBARCO IN SICILIA 80 ANNI FA
AUGUSTA. “Le lumache” di Cetty Amenta presentate in Municipio Il romanzo di Cetty Amenta, giornalista -scrittrice netina, dal titolo: “La riscossa delle lumache”, inserito nel cartellone del maggio dei libri, è stato presentato nel salone di rappresentanza del municipio, dalle sezioni cittadine della Proloco, della Fidapa e del Kiwanis. A fare gli onori di casa la vicesindaca Tania Patania e i presidenti dei tre sodalizi, rispettivamente Domenico Morello, Anna Maria Imprescia e Renato Giummo. L’incontro coordinato da Rosa Alba Amara, è stato condotto dall’artista Rita Giliberto, che ha intessuto una coinvolgente conversazione con l’autrice, intercalata da alcuni brani letti da Antonella Baffo, Emilena Iaceri e Carmela Patania davanti a un folto pubblico attento. “Il libro racconta di donne con passione, sofferenza, leggerezza”- commenta Amenta che sottolinea:”E’ un libro corale in quanto attorno alla protagonista Silvana ruotano molte figure femminili, ciascuna con una propria storia personale. Ci sono donne schiacciate dalle tradizioni, che accettano senza fiatare la loro sorte di fìmmine sottomesse prima ai padri, ai fratelli, poi ai mariti e perfino ai figli maschi, secondo il solco tracciato dalle loro madri e prima ancora dalle loro nonne. Altre ,invece, hanno conosciuto la sofferenza, determinate a non soffrire più, rendono i loro cuori impermeabili ai sentimenti. Ultime ma non ultime, infine, ci sono le donne che, come la stessa Silvana e la figlia Lea (che per anni le ha nascosto il suo segreto), trovano la forza di scappare dalla gabbia dei sensi di colpa, dei pregiudizi, dei luoghi comuni per ricominciare a vivere. Proprio come i vavaluci, le lumache, all’apparenza così fragili, incredibilmente riescono a fuggire verso la libertà”.
Le donne raccontate da Cetty Amenta in fondo sono persone dalle vite normali, generose. che, quando scelgono la disobbedienza lo fanno per una naturale inclinazione alla giustizia. Molto interessanti anche i personaggi immateriali presenti nel romanzo. Così la Morte capricciosa che tutto spariglia, la città di Noto, ricca di palazzi nobiliari e di vicoli, di chiese barocche e quartieri popolari. “La Sicilitudine”,che caratterizza tutti i suoi romanzi, si percepisce attraverso i riferimenti alle tradizioni, ai profumi, ai sapori, e attraverso il lessico punteggiato di parole in dialetto netino , che rimanda alle radici. Domani, 3 giugno, nello stesso salone del municipio, i presidenti della ProLoco, Morello, del Kiwanis, Giummo, unitamente al presidente dell’UNITRE, Cannavà, presenteranno un convegno sule vicende belliche in Sicilia dopo lo sbarco egli Alleati ottant’anni fa, a palazzo di città, a partire dalle 18°°. Relatori: Francesco Pace e Antonello Forestiere

