CronacaNewsNotizie dai Comuni

Siracusa. Il Questore Sanna traccia il bilancio di un anno di attività in occasione della 171° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato, alla presenza delle autorità civili e religiose 

“Quello trascorso è stato un anno impegnativo per la Istituzione che  ho l’onore di rappresentare. La ripresa post covid ha certamente dovuto fare i conti con il vulnus prodotto dalla pandemia che inevitabilmente ha avuto ripercussioni sul Sistema Sicurezza e che ha visto  impegnato anche il nostro Ufficio Sanitario Provinciale di Polizia. 

A questo va aggiunto il fenomeno Immigrazione con tutte le implicazioni umane e materiali  conseguenti.

In tema di Ordine Pubblico propriamente detto non si sono registrate particolari criticità. Le varie pubbliche manifestazioni si sono svolte pacificamente e le attività di natura sportiva hanno presentato poche e gestibili  conflittualità.  

Un particolare evento ha ulteriormente proiettato le bellezze, la capacità organizzativa e i profondi aspetti culturali  di Siracusa e della sua provincia sulla scena internazionale. Mi riferisco alla settimana della moda voluta dagli stilisti Dolce&Gabbana, che si è svolta nel luglio scorso.

Maturità, senso di responsabilità e spirito di collaborazione hanno caratterizzato il mondo del lavoro con tutti i suoi protagonisti: lavoratori, sindacati, imprenditori, rappresentanti politici. Un esempio concreto si è avuto con  la  complessa realtà del petrolchimico di Priolo che a causa del conflitto Russo-Ucraino ha attraversato momenti di intensa fibrillazione, in un territorio come quello siciliano affamato di lavoro. Anche in tale contesto, attento ed equilibrato è stato il lavoro svolto della Digos  

Quella che io chiamo  Sinergia Istituzionale Diffusa ha dato i suoi frutti. In ogni settore. Basti pensare all’ottimo lavoro svolto, in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con il prefetto Giusi Scaduto e con i Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, Gabriele Barecchia e Lucio Vaccaro. Il lavoro di squadra costituisce l’arma vincente perchè consente di agire in armonia. E armonia non significa andare tutti insieme, essere tutti uguali. Significa unione dei contrari nella loro contrarietà.

Con questo spirito è stato gestito al meglio l’arrivo di circa 15 mila immigrati sulle coste siracusane di Augusta e Portopalo.  Capitaneria di Porto, Sindaci, Autorità Sanitarie, Guardia di Finanza, Carabinieri e soprattutto Ufficio di Gabinetto, Ufficio Immigrazione e Polizia Scientifica della Questura  e dei Commissariati, impegnati in tutte le ore del giorno e della notte con i funzionari e i dirigenti  di polizia a organizzare e poi gestire l’ordine pubblico sul posto. Con tutta la complessa  organizzazione dell’accoglienza, sapientemente curata dal signor prefetto  e dal suo staff.

Un fenomeno complesso quello dell’immigrazione, che non prevede soluzioni semplici. In un mondo globalizzato in cui tanti esseri umani sono privati, nei loro paesi, dei  diritti elementari, fermare l’Elpis, la speranza di una vita migliore è praticamente impossibile. Condivido le parole della poetessa e scrittrice anglo-somala Warsan Shirè “ Nessuno lascia  casa a meno che la casa non sia la bocca di uno squalo”. Quindi  grande considerazione va a chi ha responsabilità di indirizzo politico, perchè oggettivamente si trova nella difficile situazione di dover cercare il giusto equilibrio tra il legittimo diritto di tutelare i confini nazionali e l’altrettanto legittimo dovere di essere solidale con chi ha bisogno; e tutto ciò in un contesto europeo, caratterizzato da differenti sensibilità, che rende complicato ogni intervento, soprattutto nei paesi d’origine della migrazione. Sono convinto, però, che nelle situazioni emergenziali come è stato per il passato, il nostro Paese sappia, sollecitamente, trovare quell’unità di intenti, quella armonia di cui dicevo prima, indispensabile per individuare una soluzione ad un problema apparentemente senza soluzione. 

Soddisfacente l’andamento dell’attività della Polizia Amministrativa. Puntuali controlli sono stati fatti  sia in materia di armi che di esercizi pubblici nell’interesse della sicurezza pubblica. Quando i controlli sono stati fatti con l’ausilio dell’ASP  si è tutelata la salute pubblica.

I passaporti sono stati rilasciati entro una settimana dalla presentazione della domanda, così rispondendo pienamente alle esigenze dei cittadini.

Altrettanto produttive ed efficienti sono state le attività svolte dagli uomini e dalle donne delle Specialità e dai loro bravi dirigenti: Polizia Stradale, Ferroviaria, di Frontiera, della Sicurezza Cibernetica (già Polizia Postale) hanno saputo arricchire con competenza e disponibilità l’offerta di sicurezza a tutti i cittadini della provincia.

In materia di contrasto alla criminalità anche organizzata, le strategie repressive attuate dalla squadra mobile e dagli uffici investigativi dei Commissariati, in piena sintonia con la Procura della Repubblica di Siracusa diretta dalla dottoressa Sabrina Gambino e con la Procura Distrettuale di Catania diretta dal dr. Carmelo Zuccaro, hanno dato concreti risultati con l’individuazione di pericolosi soggetti assicurati alla giustizia. Non possono altresì essere sottaciuti  gli ottimi risultati conseguiti dalla squadra mobile nell’individuare i responsabili di sfrontati atti criminali che hanno allarmato particolarmente i cittadini: mi riferisco agli autori di  gambizzazioni e di collocamento di ordigni esplosivi. E le indagini in corso ci fanno ben sperare su altri positivi risultati.

Particolare attenzione è stata posta sull’applicazione delle misure di prevenzione che costituiscono un efficace strumento di attacco al sistema mafioso e criminale in genere.

Preoccupazione hanno  destato i numerosi casi di violenza di genere, il consumo e il traffico di stupefacenti. I numeri complessivi, assieme agli altri, saranno forniti ai signori giornalisti con una nota a parte.

Purtroppo le violenze di genere non hanno ancora intrapreso una auspicata e significativa curva discendente, nonostante i positivi effetti  dei numerosi ammonimenti del Questore istruiti dalla Divisione Anticrimine della Questura. Non si può certo dire che manchino le norme penali di tutela; i codici rossi ne sono la testimonianza più evidente. Eppure  basta seguire la cronaca giornaliera nazionale e internazionale per rendersi conto che il fenomeno non accenna a diminuire. Siamo in presenza di un retaggio subculturale che ancora non è stato definitivamente superato.

Comunque la Questura ha apprezzato moltissimo il lavoro dei centri antiviolenza a tutela delle donne e si è attivata per la firma di un protocollo, il c.d. “ Protocollo Zeus” con il direttore generale dell’ASP dr. Lucio Salvatore Ficarra, che ringrazio per la disponibilità e sensibilità, al fine di indirizzare verso una assistenza specializzata anche gli autori delle violenze. 

Altrettanto preoccupante è il fenomeno droga. La domanda non accenna a diminuire, anzi, ed interessa trasversalmente tutte le fasce sociali. In verità sono stati conseguiti ottimi risultati da parte degli uffici investigativi e soprattutto dalle volanti che hanno tenuto un controllo del terrirorio costante e puntuale. I  numerosi arresti di spacciatori e trafficanti e il sequestro di ingenti quantitativi di droga,  hanno arginato ma certo non  stroncato il fenomeno.

Il business è ormai diventato troppo allettante, tanto da indurre una moltitudine di persone, di tutte le età, ad improvvisarsi spacciatori. Le conseguenze sono gravi ed incidono negativamente sul tessuto complessivo della nostra realtà. 

In primo luogo all’interno delle famiglie, ove la presenza di un tossicodipendente procura una vera e propria deflagrazione; poi nel sociale dove si registrano furti, scippi, rapine , spaccate, in buona parte finalizzate a recuperare il necessario per acquistare le dosi. Non possono essere neanche trascurate le conseguenze sulla  circolazione stradale come è ben documentato dalla Polizia Stradale e dal Comando della Polizia Municipale  L’aumento dell’uso del crack, che si può acquistare per pochi euro, dimostra inoltre  il pericoloso allargamento della platea dei consumatori.

Un dato  di analisi molto significativo è quello dei controlli sulle numerose e spesso plurime  violazioni di chi si trova agli  arresti domiciliari o è sottoposto ad altre simili prescrizioni. Ebbene l’88 per cento delle violazioni è commesso  da soggetti implicati per fatti di droga. E questo determina una richiesta di aggravamento della misura alla competente A.G.

E’ superfluo aggiungere che su tutto ciò impera la criminalità organizzata che regola i traffici e cerca di riciclare i guadagni in attività apparentemente lecite ma di fatto inquinando  il sistema di concorrenza leale tra competitors.    

Ritengo comunque che,  al di là delle indispensabili, stringenti e costanti attività repressive,  un intervento straordinario vada fatto sul piano preventivo, al fine di attuare un utile e concreto abbassamento  della domanda. 

Da tempo la Polizia di Stato svolge una capillare attività nelle scuole di tutta la provincia, con personale altamente qualificato, per veicolare messaggi ed esempi di legalità, supportata in toto dalla classe docente e dalla loro dirigente provinciale dottoressa Angela Fontana.  E’ questo il primo settore dove bisogna intervenire maggiormente (spesso anche per supportare le famiglie). E’ nella iniziale formazione delle coscienze che si possono ottenere i risultati migliori. E questo va fatto sin dalle ultime classi delle scuole elementari, con specifici programmi, accuratamente elaborati, di carattere generale.

E’ l’istruzione che porta cultura ed educazione(ne sapevano qualcosa gli antichi greci che avevano fondato tutto sulla Paideia) e gli insegnanti ne costituiscono il volano fondamentale perchè, come dice la stessa parola,  in signo, ne possono lasciare il segno. Ed in questo senso è da considerare di estrema importanza, anche per la città di Siracusa, per contrastare ed arginare l’elusione scolastica, il recente protocollo firmato dai rappresentanti delle varie Istituzioni, che tanto hanno  investito sui giovani.   Un concreto passo avanti di estrema importanza che deve essere ulteriormente implementato ed arricchito cosicchè questa splendida immagine di giovani festanti e gioiosi possa concretizzarsi in un prossimo futuro, come ebbe a dire la scrittrice inglese Jessie White Mario, “ in utili ed onesti cittadini”. 

A chiusura di questo intervento desidero fare dei ringraziamenti. Al signor sindaco di Siracusa  Francesco Italia per averci consentito di festeggiare il nostro anniversario in questa splendida location; a S.E. l’Arcivescovo Francesco Lomanto per averci concesso l’uso delle sale di palazzo San Zosimo della Curia Arcivescovile; al nostro cappellano Don Giuliano Gallone che sa sempre accoglierci con un sorriso che scalda  il cuore; alla dirigente scolastica del liceo Gargallo di Siracusa, Annalisa Stancanelli e a tutto il suo staff, per aver messo a disposizione la freschezza e la bravura dei suoi giovani liceali ricchi di talento artistico. Alla banda musicale Città di Siracusa che ha aderito con gioia alla nostra richiesta; a tutti i giornalisti che con sagacia e obiettività riportano, non senza difficoltà, i risultati del nostro lavoro;  grazie ai miei più stretti collaboratori che hanno saputo interpretare al meglio il loro magistero; grazie all’artista Luigi Nifosì autore delle suggestive foto riguardanti la polizia stradale qui esposte; grazie a tutti i poliziotti della provincia di Siracusa e ai loro rappresentanti sindacali per l’impegno profuso a tutela dei cittadini. Significa questo “esserci sempre”. Grazie ai loro familiari per le tante rinunce che inevitabilmente hanno dovuto fare. Grazie ai pensionati dell’ultimo anno che hanno dedicato buona parte della loro vita a questa nobile Istituzione e soprattutto a quei pensionati dell’Associazione Nazionale di Polizia delle sezioni di Siracusa e Lentini che continuano a impegnarsi mirabilmente nel sociale. Grazie ai funzionari, agli assistenti, agli operatori dell’Amministrazione Civile dell’Interno che oramai sono considerati poliziotti ad onorem e ai loro rappresentanti sindacali. E infine consentitemi di rivolgere un pensiero affettuoso a chi non c’è più perchè non potendo ricevere la nostra consolazione merita il ricordo più caro. Viva l’Italia viva la Polizia di Stato!”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *