Rosalia Giangreco

SIRACUSA. BOOM DI BAMBINI IN PIAZZA SANTA LUCIA PER LA SECONDA EDIZIONE DI “MIRACOLO ALLA BORGATA”

Grande successo di pubblico per questa seconda edizione di Miracolo alla Borgata, protagonisti ancora una volta i bambini, complice una domenica mattina decisamente primaverile.

Laboratori di lettura, architettura, disegno e pittura, creazione di oggetti con materiali da riciclo, degustazione di prodotti magrebini, sorrisi e gioia, hanno reso speciale questa prima domenica di dicembre all’insegna dell’allegria, della condivisione, dell’inclusione, della cultura e della bellezza.

Tema di quest’anno “dare amore se amore vuoi”, ha saputo bene interpretarlo l’associazione SiciliAntica sede di Siracusa che grazie alla creatività del suo coordinatore provinciale Luana Aliano ha saputo catturare l’attenzione di un popolo di bambini che dalle 9.30 alle 12.30 ha partecipato ai tre laboratori organizzati. “Abbiamo deciso di investire sui bambini- ha dichiarato il presidente della sede locale Rosi Giangreco – perché crediamo fermamente nell’idea che sin da piccoli debbano essere educati alla bellezza attraverso la conoscenza e il rispetto del territorio in cui vivono. Solo così impareranno ad amare queste pietre e a coglierne il significato più intimo, traendone altrettanto amore. Avremmo voluto raccontare anche l’interno della basilica, come lo scorso anno, ma ci è stato negato l’ingresso, pazienza. I bambini hanno seguito passo passo gli aneddoti e le spiegazioni della prof. Aliano circa le origini della costruzione dell’impianto basilicale e i successivi rimaneggiamenti. Hanno persino riprodotto il portale d’ingresso, a modo loro, cartelletta e matita alla mano, e i mascheroni grotteschi. Gli abbiamo fatto sporcare le mani con i pigmenti naturali per colorare le maschere in terracotta, hanno lavorato insieme, tutti, i più grandi hanno aiutato i piccoli. Ciliegina sulla torta, il laboratorio finale che ha visto bambini e genitori presenti all’evento sedere sui grandi teli colorati per mettere insieme i pezzi della riproduzione in cartone miniaturizzata della basilica di Santa Lucia. Pennello, cartoni, colla vinilica e risate, tante”. “È stato un momento in cui la comunità integrata ha dato esempio di enormi potenzialità e possibilità, nonostante tutto – ha concluso”.

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