AUGUSTA, “QUEL RINTOCCO DI CAMPANA CHE URLA UN DOLORE MUTO”
di Giorgio Càsole
Augusta. E’ durato tre lunghissimi minuti l’addio muto a Vanessa dopo che il feretro è stato collocato all’interno dell’auto alla fine del funerale celebrato nella chiesa di Cristo Re, frequentata da lei, che faceva parte della GIFRA, la Gioventù francescana. Com’era prevedibile, la chiesa è stata riempita di parenti e amici, pur nel rispetto delle regole dovute al Covid 19. Massiccia la partecipazione al rito della comunione. Sulla bara, dove spiccavano i fiori bianchi, la foto di lei solare e sorridente e disegni dei bambini della scuola dove svolgeva il suo lavoro che tanto l’appassionava, una scuola lontanissima dalla casa paterna. Quello di lavorare molto lontano da casa, è uno scotto che devono pagare sostanzialmente gli insegnanti siciliani, meridionali, in genere, se vogliono lavorare nella scuola, se vogliono realizzare un progetto di vita. Vanessa voleva fortemente realizzare il suo progetto di vita, con il suo fidanzato e da settembre era a Cernusco Lombardone, in provincia di Lecco, in quella scuola primaria, ma abitava a pochi chilometri, a Osnago. E a Osnago si è addormentata la sera di venerdì 14 e non si è più risvegliata. La sera di sabato 15 vigili del fuoco e carabinieri l’hanno trovata sul letto, come se dormisse. Straziante il dolore dei genitori, anche perché nessun genitore vorrebbe sopravvivere ai propri figli. La sopravvivenza alla prole viene avvertita come un fatto contro natura. Vanessa è stata ricordata in chiesa da due docenti, ma anche sui social. Proponiamo il commosso ricordo di Rosanna Amato, sua docente quando Vanessa frequentava il liceo Mègara : “Quel rintocco di campana , oggi, sta urlando un dolore muto, paralizzante e figlio di sgomento . Lo stiamo sentendo tutti al liceo Mègara, cara Vanessa, la nostra e la tua scuola è di fronte alla Chiesa in cui tu oggi ti stai consegnando al Signore congedandoti dal mondo.E al liceo a c’è un silenzio surreale, tutti fermi, tutti immobili, tutti con lo sguardo perso nel vuoto come a voler cercare una spiegazione a tutto ciò. Io sto piangendo silenziosamente, in cattedra, e i miei ragazzi sono attoniti anch’essi perché stanno vedendo piangere la prof che, di solito, ride sempre. E quelle campane stanno sferzando e lacerando il cuore di tutti noi professori e di tutto il personale della scuola che ti ha vista crescere e diventare adulta. Continuano i rintocchi laceranti, continua il silenzio surreale che toglie l’aria fermando tutto lo scorrere del tempo. Ti sto rivedendo davanti al me, in quel banco in cui ti ho vista per anni e ,mentre, sto pregando affinché tu stessa che sei già nella luce, riesca ad illuminare tutti noi che, da giorni, brancoliamo nel buio.Il rintocco delle campane sta scemando, vuol dire che stai uscendo dalla chiesa, te ne stai andando e tutti noi , tutto il tuo liceo, ti sta salutando in silenzio tra lacrime , dolore e speranza in un più sereno di’ .Ciao dolcissima Vanessa”. La comunità scolastica di Cernusco Lombardone ha reso omaggio alla giovane maestra augustana con la celebrazione di una messa in suffragio, giovedì 20, e vi hanno partecipato i sindaci di Cernusco L. e di Osnago, Gennaro Toto e Paolo Brivio e l’assessore alla Pubblica Istruzione di Osnago, Tullia Ascari, presenti molti bambini della scuola dove Vanessa lavorava con entusiasmo. Alla messa in suffragio, resa solenne dalle note dell’organo suonato dall’assessore alla cultura di Cernusco, Pietro Santoro, erano presenti i genitori di Vanessa, che hanno riferito d’essere stati accolti con tutti i riguardi. Il sindaco di Cernusco ha commissionato una corona di fiori per i funerali di ieri.

