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Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale Non ci serve un bruciate tanto meno un militare

Lo diciamo a chiare lettere, alla Presidenza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, vogliamo un Manager“. 

Cosi inizia la lettera aperta che i Sindaci dei Comuni di Augusta, Priolo e Melilli, unitamente agli Operatori Portuali di Assoporto Augusta e Union Ports hanno scritto al Ministro delle Infrastrutture Giovannini ed al Presidente della Regione Siciliana Musumeci. 

“Occorre una persona capace di avere una visone di sviluppo che riesca a progettare per i prossimi vent’anni, che abbia dato prova di se nel suo trascorso di vita. Abbiamo atteso in silenzio levolversi della situazione sin da quando il Presidente Musumeci ha espresso il suo primo parere contrario alla nomina del Commissario Chiovelli. Posizione che abbiamo da subito condiviso, proprio in forza della ricerca di un Presidente che fosse di alto profilo e in discontinuità con il passato. Ma ora è il tempo di dire la nostra. Non ci serve un burocrate né tanto meno un militare. L’Autorità di Sistema non può essere una mera stazione appaltante di progetti non concertati, ma un vero e proprio volano di sviluppo. Ci aspettiamo che il prossimo Presidente, e per la verità anche il prossimo Segretario Generale, sappiano interpretare il bisogno di condivisione di obiettivi di tutta la collettività, che siano in 

grado di vedere oltre e di pianificare nuove forme di transazione industriale. Più e più volte abbiamo criticato, in questi anni, la mancanza di prospettive, il copia ed incolla di piani triennali vecchi e senza dinamicità, che si rincorrono di anno in anno, perché poco o niente si è fatto nel triennio precedente. Vogliamo che nel Sistema Portuale si torni a pensare in grande, partendo dal piano di sviluppo delle opere, per finire con progetti in sinergia con lAmministrazione Comunale. Non si può pensare di operare scelte non condivise con le amministrazioni in cui il porto risiede, ne tanto meno si può procedere con la mortificazioni delle risorse del nostro sistema portuale. Contestiamo gli alti e le scelte che sono state fatte in questi anni di ridimensionamento delle prospettive dei territori che compongono il nostro porto. E‘ tempo di scelte, importanti, e per questo lAutorità deve essere elemento inclusivo e non divisivo; non paga il muro contro muro né paga larroganza dell’uomo solo al comando. Nessuno è indispensabile ma tutti siamo necessari

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