La famiglia di Massimo Melluso grida giustizia
Riceviamo e pubblichiamo l’appello della famiglia di Massimo Melluso, detto Alessio
Buongiorno, sono Maria Vicenzino e con le mie figlie Roberta e Annamaria Melluso vogliamo chiarire tutti i punti oscuri che ci sono e desideriamo che venga fuori la verità. Per questo chiediamo che sia fatta l’autopsia sul corpo del mio povero figlio. Massimo Melluso si era trasferito da circa un anno a Ventimiglia di Sicilia dove conviveva con il fidanzato. Massimo – detto Alessio – svolgeva una vita del tutto regolare, lavorava prevalentemente con il suo allevamento di conigli ariete nano e restaurava anche vecchie barbie che rivendeva su barbie new life. Era molto amato da tutti. Sabato mattina 26 giugno è stato trovato dal fidanzato, impiccato in un casale, abbiamo ricevuto notizia del decesso solo nel pomeriggio tramite una chiamata dei carabinieri del comando di Ventimiglia di Sicilia. Il giorno seguente mi sono precipitata sul posto dove ho trovato mio figlio già vestito in una bara con le usanze locali, non ho avuto neanche la possibilità di vestirlo io mio figlio. Nessuna traccia di ospedale, nessuna scientifica sul posto, nessuna indagine, nessuna prova. Mio figlio era felice non ha mai dato cenno di alcun disturbo, era sano e non assumeva alcun medicinale. sono Sono una mamma disperata, sono una mamma che ha perso un figlio felice affermato lavorativamente e integrato con la società. L’impiccagione presenta sintomi complessi e vari disturbi…vi prego aiutatemi Massimo era un ragazzo felice. Sappiamo solo che mio figlio è morto, ma ci sono troppi buchi, perché non fare l’autopsia??? Perché non ci danno risposta di niente? Un caso mai aperto in sicilia e chiuso subito come suicidio, la paura di far rientrare la salma a Napoli e che la cremazione fosse stata rimandata. Abbiamo bisogno di capire cosa c’è dietro, se non c’è nulla da nascondere perché non vogliono aiutarci a capire cosa è successo al mio povero figlio o almeno perché lo ha fatto? Chiediamo aiuto, vogliamo che sia fatta l’autopsia sul corpo di mio figlio e scoprire la verità!

