Siracusa presente domani alla manifestazione di Canicattini per dire NO agli impianti fotovoltaici in Sicilia
Siracusa, 18 giugno 2021- “Per il fotovoltaico in Sicilia ci sono soluzioni che lasciano intatti paesaggio, agricoltura e biodiversità. Domani a Canicattini faremo sentire la nostra voce, Musumeci ascolti”: lo dichiara l’assessore alla Cultura Fabio Granata che domani parteciperà alla manifestazione contro il mega impianto di fotovoltaico, rappresentando e confermando la posizione contraria della Amministrazione comunale di Siracusa.
Aggiunge Granata: “Parteciperemo alla mobilitazione contro i mega impianti di fotovoltaico in Sicilia, e lo faremo in difesa del paesaggio, dell’agricoltura, del patrimonio materiale e immateriale e della biodiversità, e per la difesa dei beni comuni. Lo faremo direttamente sui luoghi individuati dagli speculatori per far percepire a tutti l’incredibile “Bellezza” che si pretende di contaminare. Autorizzare da parte della Regione Siciliana l’installazione, solo per gli interessi speculativi di un fondo di investimento inglese, di migliaia di pannelli solari per una estensione di oltre 100 ettari nel cuore del Parco degli Iblei e di importanti siti inseriti nella W.H.L Unesco, sconvolgendo la preziosa biodiversità e il paesaggio, rappresenta una vera follia. Se poi tutto avviene in sfregio alla volontà politica espressa della nostra Amministrazione e da quelle di Canicattini Bagni e Noto, e della popolazione, prediligendo così l’interesse economico di pochissimi sulla volontà degli abitanti, siamo di fronte ad un fatto inaccettabile”.
Conclude l’Assessore: “Peraltro In Sicilia non c’è alcuna ragione di solarizzare i terreni agricoli poiché sono già disponibili, censite dalla Regione, 511 discariche esauste e 710 fra cave e miniere chiuse. Con i 4 siti industriali di interesse nazionale di Priolo, Milazzo, Gela e Biancavilla, in totale possono essere solarizzati 4mila e 200 ettari. Con i pannelli moderni sarebbe possibile quindi triplicare la potenza fotovoltaica attualmente installata in Sicilia senza sottrarre all’agricoltura un solo metro quadrato di terreno fertile e di paesaggio. Inoltre si può solarizzare l’intero parco edilizio siciliano che con 1 milione e 700mila edifici è secondo solo a quello della Lombardia. In questo modo sarà possibile coniugare energia pulita e rinnovabile con la tutela del paesaggio,della biodiversità e dell’agricoltura. Nello Musumeci ragioni e ci ascolti”.

