REGIONE RESPINGE NOMINA CHIOVELLI ALLA A.d.S.P. CARTA, GIANNI E DI MARE: ORA CONCERTAZIONE PER UN PRESIDENTE SICILIANO.
Il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha accolto la richiesta arrivata dalle Amministrazioni Comunali di Augusta, Melilli e Priolo di negare l’intesa sulla nomina dell’ingegnere Enrico Chiovelli a presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale. La nota della Presidenza al Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, datata 14 maggio, fa propri i rilievi avanzati dai Sindaci Giuseppe Carta, Giuseppe Gianni e Giuseppe Di Mare, circa l’inadeguatezza della designazione ministeriale a garantire “nuove linee di sviluppo per portualità della Sicilia Orientale, in discontinuità con il passato”. L’Amministrazione regionale evidenzia al Ministero “come il designato non abbia mai ricoperto ruoli di vertice presso le strutture portuali, ad eccezione della recente esperienza commissariale” proprio nella AdSP di Augusta-Catania. Nella lettera che i Comuni di Augusta, Melilli e Priolo avevano inviato il 22 aprile al Presidente Musumeci, facevano notare come della classe politica locale, degli operatori portuali e dei dipendenti sulla scelta di una nuova governance”. In merito all’intesa negata dalla Regione, i Sindaci Carta, Gianni e Di Mare esprimono “apprezzamento per la puntuale attenzione data dal Presidente Musumeci alle problematiche di questa zona industriale, che guarda al porto commerciale di Punta Cugno come fonte di sviluppo alternativo e complementare al modello petrolchimico”. Le Amministrazioni comunali di Augusta, Melilli e Priolo chiedono che adesso si avvii subito la concertazione con il territorio. “Occorre sottrarre la nomina a logiche spartitorie che sono esclusivamente funzionali agli equilibri politici romani, senza tenere in alcun conto le necessità delle nostre popolazioni, e individuare un nuovo Presidente dell’Autorità Portuale fra le eccellenze professionali presenti in Sicilia, in grado di coniugare approfondita conoscenza del territorio e discontinuità con le precedenti governance che nessun progresso apprezzabile hanno apportato alla AdSP”.

