Vinciullo: “impossibile il dialogo con un’amministrazione presuntuosa”
In un periodo di forte malcontento e confusione politico-amministrativa, ci sono politici che a Siracusa propendono per una visione futuristica migliore. Il siracusano ama il suo territorio e la sua gente, cosi come l’ex deputato regionale Vincenzo Vinciullo che crede che questa terra possa tornare ad essere un centro universale come lo è stato nel passato. Nel corso di un’intervista, il rappresentante di Siracusa Protagonista non ci sta alle parole di chi dà per spacciato il futuro della città. “C’è un abisso tra la società che ci circonda e la classe politica che la rappresenta” continua Vinciullo, “I giovani soprattutto sono molto più avanti rispetto a chi li rappresenta, e c’è un divario terribile tra chi è andato a studiare a Milano o lavora a Londra e la classe politica che è rimasta qui. Esiste una situazione drammatica data dal fatto che ad amministrare non sono i migliori, ma chi è senza un lavoro o una professione”.
Vinciullo crede che se la mediocrità persista già a livello nazionale e regionale è inevitabile che questa si ripercuota anche a livello locale. Alle elezioni si presentò insieme a Castagnino, Alota e Basile perseguendo una linea di intransigente opposizione contro l’amministrazione, privilegiando sempre lo strumento del dialogo. “Come lista civica non abbiamo problemi a dialogare, il dialogo è nella mia natura, però qui c’è la volontà di non confrontarsi, una saccenza che sembra essere il filo conduttore di questa classe politica e del resto più si è impreparati e più si presume di sapere, più si è preparati e più si è umili, quindi pronti ad accettare il contributo degli altri”. E’ una città che lascia ad altre la funzione di leadership, si pensi alla vicenda in cui il sindaco di Palazzolo entrò nei locali dell’amministrazione comunale con indosso la fascia tricolore, sfidando apertamente gli esponenti del consiglio siracusano. In quel frangente nessuno ebbe la creanza di ammonirlo, quindi il consigliere Salvo Castagnino fu costretto ad intervenire.
La situazione si è via via complicata: si pensi alla vicenda dei loculi e dei quotidiani arrivi a casa di cartelle per il pagamento di imposte risalenti al 2014, con un’abissale incoerenza tra la volontà del consiglio comunale e le informazioni date dagli uffici. Vincenzo Vinciullo insieme alla sua lista civica ha cercato di recuperare i soldi del lungomare Alfeo, combattuto contro il furto di oltre 5 milioni di euro per il viadotto di Viale Scala Greca e difeso il progetto di riqualificazione di via Giarre, dove, anche lì, sono andati persi circa 7 milioni di euro. Ma l’esponente di Siracusa Protagonista dichiara di non volere più assistere al triste spettacolo di una amministrazione comunale che si rifiuta di ascoltare e di negare qualsiasi tipo di ausilio offerto. La politica è uno strumento volto alla soluzione dei problemi per meglio amministrare la cosa pubblica, gli screzi e le divisioni create all’interno del contesto comunale non fanno altro che peggiorare il clima sia dentro il contesto politico che nel panorama quotidiano cittadino.
La redazione.

