Augusta (SR): Maxcom versamento idrocarburi in rada, urge bonifica
Interrogazione urgente dei consiglieri comunali Gulino, Assenza, Contento, Montalto e Triberio
Forte preoccupazione è stata manifestata da non pochi cittadini, soprattutto sui cosiddetti social media, sia DA ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE, per lo sversamento di idrocarburi nel porto il 3 febbraio scorso. Al riguardo è stata presentata un ‘interrogazione urgente agli Assessori all’Ambiente e alle Politiche Portuali da parte dei consiglieri comunali Gulino, Assenza, Contento, Montalto e Triberio. Ecco il testo: “Paradossale lo sminuimento dell’accaduto e sviare la problematica sul potenziamento delle centraline da parte di chi governa la città bisogna invece di affrontare con decisione e trasparenza la situazione nonché chiarire le intenzioni sul futuro.Nella notte fra il 2 e il 3 febbraio, durante un’attività di carico-scarico presso il deposito Maxcom, il nostro territorio è stato interessato da un gravissimo incidente di sversamento di gasolio le cui ripercussioni si mostrano, ahimè palesi, sia nelle acque del porto che nell’aria rimasta a lungo irrespirabile come evidenziato anche dalle tantissime segnalazioni da parte dei cittadini sul sistema NOSE. Invece delle attese manifestazioni di legittimo sdegno e di stigmatizzazione dell’accaduto, in città, da parte dell’amministrazione, risuonano, seppur doverose, soltanto parole di ringraziamento per tutti quelli “che si stanno adoperando per limitare i danni” di quello che, così, sembrerebbe voler essere derubricato come semplice e banale incidente anche se si rileva che “non era mai successo!”, quando, invece, la necessità di attivare le procedure di bonifica ne rivela la reale gravità accentuata dall’immediata vicinanza al centro abitato. Sminuire, se non addirittura provare a ignorare la gravità di un problema non si rivela mai una soluzione valida a lungo termine, come ci ricordano oggi le immagini della foce del Mulinello deturpato dalla possibile presenza di idrocarburi che sembrerebbe essere collegata allo sversamento in oggetto le cui conseguenze nel tempo e nei luoghi a noi cari non sono state ancora adeguatamente analizzate. Si vada oltre i semplici ringraziamenti, e non soddisfa più richiedere di potenziamento del sistema delle centraline che sembra solamente un’ operazione per distrarre dalla concretezza del problema che esige, invece, soluzioni concrete e prese di posizioni chiare e non più ambigue a tutela di un territorio già martoriato e le cui conseguenze ricadono direttamente, e senza sconti, su tutti i cittadini. Da qui la necessità, per noi consiglieri comunali, di un’ interrogazione urgente per chiarire la reale situazione al fine di valutare progetti validi di recupero e tutela nonché di visione del prossimo futuro.”I consiglieri comunali Gulino, Assenza, Contento, Montalto e Triberio, Il deposito costiero Maxcom, nei pressi della stazione ferroviaria, , sorto con altro nome, quando l’area era una zona di campagna, poteva essere delocalizzato a metà degli anni Novanta dello scorso secolo, per la sicurezza del quartiere oggi intensamente urbanizzato, ma il progetto in embrione è abortito.
Giorgio Casole

